Conoscere il numero di iscritti al feed di qualunque sito/blog e prevederne l’andamento nel futuro


image I feed e i feed reader hanno letteralmente rivoluzionato il mondo di Internet e il modo in cui le informazioni vengono raccolte e incanalate. Non c’è più bisogno di girare tra i vari blog per vedere se ci sono nuovi post da leggere: coi feed reader saranno le informazioni a trovare voi.

Il numero di iscritti al feed di un blog è un importante metro per capirne il gradimento e il successo. Per questo col tempo sono sempre stati proposti nuovi strumenti per gestire il proprio feed, primo tra tutti FeedBurner, che oltre ad offrire varie statistiche, informazioni, possibilità di guadagno, permette anche di visualizzare il numero di iscritti.

Non tutti i blog però espongono il proprio numero di iscritti: vuoi perchè sono pochi, vuoi perchè diminuiscono col tempo, vuoi perchè semplicemente non viene ritenuta un’informazione rilevante.

Su BlogPerfume da tempo è disponibile uno strumento che permette di conoscere il numero di iscritti al feed di un blog o di un sito (purchè utilizzi FeedBurner) anche se non vengono visualizzati. E anche tante altre informazioni, tra cui una previsione di come cambierà il numero di iscritti col tempo.

Feed Analisys 1.1

Nella pagina di Feed Analisys basta inserire l’indirizzo di un feed (quello fornito da FeedBurner, nel mio caso http://feeds.feedburner.com/CreareBlog), e scegliere il periodo di tempo da analizzare:

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In questo caso ho scelto di analizzare gli ultimi nove mesi. Vediamo quali risultati vengono forniti.

1) Grafico del numero di iscritti per mese

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Nell’immagine viene rappresentato il grafico di crescita degli iscritti al blog, con evidenziati in giallo quelli nuovi. Passandoci sopra il mouse, è possibile sapere mese per mese quanti nuovi lettori si sono aggiunti. Nel primo mese dell’analisi, verranno tutti visualizzati in giallo.

2) Valore del blog

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Come prima informazione viene visualizzato il valore stimato del blog e il prezzo che sarebbe giusto chiedere per l’inserzione di un banner pubblicitario. A mio avviso, sono dati abbastanza attendibili (o comunque meno esagerati di altri).

3) Numero minimo, massimo, medio degli iscritti aggiunti ogni mese

imageIl numero minimo di iscritti in un mese è stato 79, il massimo 184, con una media di 136. Negli ultimi 3 mesi in totale ci sono stati 336 nuovi iscritti, per una media di 112 al mese.

4) Grafico del numero di iscritti e delle letture del feed

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Questo grafico è simile al primo, ma con una precisione quotidiana: possiamo sapere com’è cambiato il numero di iscritti giorno per giorno. La linea in verde rappresenta il numero di volte che sono stati visualizzati articoli del nostro feed.

5) Tasso di crescita del numero degli iscritti

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Basandosi sugli ultimi mesi, Feed Analisys trova un tasso di crescita degli iscritti  (9,87% nel mio caso) e prevede, in base a questo fattore, quanti iscritti dovremmo avere nell’arco di 3 mesi (1625), 6 mesi (2154) e 12 mesi (3789). Ovviamente il tasso di crescita può variare molto da mese a mese, quindi variano allo stesso modo le previsioni.

6) Percentuale di iscritti nei vari giorni

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Questo grafico indica le percentuali di iscritti nei vari giorni della settimana. A differenza del numero di visitatori, il numero di iscritti sembra sempre costante nell’arco della settimana.

7) Migliore/peggiore giorno della settimana

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Stando a Feed Analisys, il miglior giorno per nuovi iscritti è il venerdì, e il peggiore è il lunedì. Suppongo che questa informazione sia abbastanza universale.

Ulteriori considerazioni

Oltre che per conoscere le statistiche del proprio blog, Feed Analisys permette di conoscere anche quelle degli altri e di poter fare dei paragoni. Un paragone può rivelarsi utile per giudicare il gradimento (e la qualità) del proprio lavoro. E’ capitato nei mesi scorsi che Feed Analisys non funzionasse più, a causa delle modifiche introdotte da Google per integrare FeedBurner con AdSense. Per qualche strano motivo, inoltre, non tutti i feed di FeedBurner riescono ad essere correttamente analizzati, ma spesso si tratta di problemi che vengono risolti col tempo.

Sono un po’ fanatico delle statistiche, e ricorro ogni tanto a Feed Analisys, per valutare l’andamento generale di questo blog. Per chi è attento a queste cose, si rivela un ottimo strumento.

Risolvere il problema della favicon che non viene visualizzata su Internet Explorer

image La Microsoft con Internet Explorer è un mondo a parte. Non sono un discepolo dell’accademismo degli standard come quelli del W3C: se fosse per loro, probabilmente Internet sarebbe indietro di 10 anni, visto che ancora stanno discutendo su come inserire correttamente un’animazione in flash in una pagina HTML (purtroppo i tecnici non capiranno mai le esigenze di mercato nè dei suoi consumatori). Nè sono un anti-Microsoft, visto che anche adesso per scrivere il post utilizzo un loro software.

Ma Internet Explorer è tutto un mondo a parte: ogni volta far funzionare un JavaScript, qualche riga CSS, o visualizzare bene questo blog è un dramma senza fine. Per favore, scaricate Chrome, Firefox, Safari ed eliminiamolo dalla rete.

Tempo fa avevo spiegato come cambiare la favicon del blog (l’icona che appare nel browser quando viene caricata la pagina o viene messa nei preferiti), e fin da subito tutti hanno avuto problemi a farla visualizzare con Internet Explorer (me compreso).

Ecco come venirne a capo.

Problema di formato

Ci sono tanti modi per ovviare al problema, ma io espongo il più semplice: cambiare il formato dell’immagine. Dopo aver creato la vostra icona (dimensioni 16x16 o 32x32) convertitela in formato ICO utilizzando un programma gratuito come IconShop (qui il link diretto per il download).

Dopo averlo installato, aprite l’icona dal vostro disco e convertitela da File –> Export as –> Icon... :

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Inserire la favicon nel blog

Per inserire la favicon nel blog, andate in Layout->Modifica HTML, selezionate “Espandi i modelli widget” e cercate questa riga verso l’inizio:

<title><data:blog.pageTitle/></title>

Subito sotto, incollate

<link href='indirizzo immagine' rel='shortcut icon' type='image/x-icon'/>

Sostituendo indirizzo immagine con l’indirizzo dell’icona che avrete pubblicato in rete su servizi come Skydrive. Se avete già inserito il codice per visualizzare la favicon come spiegato nel precedente post, eliminatelo e sostituitelo con questo.

Se non trovate la porzione di codice che ho indicato, cercate questa:

<b:skin><![CDATA[/*

E incollate il codice subito sopra.

Salvate il template e accendete un cero a San't’Agata (sostituendo Sant’Agata con il patrono/la patrona della vostra città). Visualizzando il blog su Internet Explorer il problema dovrebbe essere risolto (almeno finchè la Microsoft non ne pubblicherà una nuova versione):

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Template blogspot – 20 nuovi template per Blogger scelti tra i migliori pubblicati recentemente

Basta confrontare le prime selezioni che ho fatto di template con le ultime per vedere come la qualità dei template per Blogger vada sempre migliorando. Come sempre, ho cercato di spaziare tra le varie possibilità per accontentare tutti i gusti: dai template coccolosi all’immancabile layout per le amanti della cucina, fino a quelli dal look più professionale.

Ricordo la guida su come cambiare il template di Blogger e mi raccomando di provarli prima in un blog di prova, per essere sicuri che sia quello che fa per noi e che riusciamo a personalizzarlo come si deve (non sempre i template sono pronti all’uso).

Decisamente consigliato anche fare il backup del template del blog ufficiale: potrebbero esserci porzioni di codice che vorremmo recuperare.

Cupcake

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Lembrete

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Adspress

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Paradise Valley

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Travel

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Paper Girl

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Kids Style

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Proximus

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Inove

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Simple Web 2.0

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Pad Mess

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Color o Ring

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Baby Shop

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Blue Gilde

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Bizmaniac

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vediscaricaarticolo originaleautore

 

Black Power

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vediscaricaarticolo originaleautore

 

Puppet

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Blue Diamond

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Discipe

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Cooozie

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Eliminare da Blogger le pagine coi titoli duplicati dovute ai commenti

A volte in un’azienda che si occupa di informatica succedono cose strane, ve lo dice uno che ci lavora. Può capitare ad esempio che in una stanza si sviluppi un software che potrebbe entrare in conflitto con quello sviluppato in un’altra stanza. Quando l’azienda ha le dimensioni di Google, la faccenda si complica esponenzialmente.

Questo per dire che un blog su Blogger soffre di tutta una serie di problemi che ne minano la reputazione nei confronti del motore di ricerca di Google, come nel caso dei link che non funzionano.

Un problema che hanno praticamente tutti i blog è l’enorme numero di pagine con titoli duplicati, che può essere facilmente notato dando un’occhiata agli strumenti per webmaster di Google:

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Questo succede perchè ogni commento ha un proprio link (permalink), come se fosse una pagina web indipendente ma con lo stesso titolo del post. Dal punto di vista dei motori di ricerca indica una struttura scadente del sito e un tentativo da parte nostra di attirarne troppo l’attenzione, col rischio di essere gravemente penalizzati in termini di posizione nelle ricerche (danneggiando chi ha un blog che punta soprattutto su quel traffico).

Vediamo come risolvere il problema.

Modificare il template di Blogger

Per questa modifica adotterò la tecnica esposta tempo fa su Cranked.Me, perchè la ritengo la più completa. Da Layout->Modifica HTML, selezionate “Espandi i modelli widget” e cercate la seguente porzione di codice:

<a expr:href='data:comment.url' title='comment permalink'>
<data:comment.timestamp/>
</a>

Cancellate queste righe e sostituitele con le seguenti:

<b:if cond='data:post.commentPagingRequired'>
<a expr:href='data:comment.url' title='comment permalink'> <data.comment.timestamp/> </a>
<b:else/>
<a expr:href='data:blog.url + &quot;#&quot; + data:comment.anchorName' title='comment permalink'> <data:comment.timestamp/> </a>
</b:if>

A questo punto non vi resta che salvare il template.

Cosa è cambiato?

I permalink dei commenti (sia quelli vecchi che i nuovi) verranno trasformati in bookmark all’interno della pagina (avranno insomma un esplicito riferimento all’interno del post e non una vita a parte) e col tempo Google eliminerà le pagine coi titoli duplicati (anche se quelli vecchi di mesi resteranno per sempre).

Quello che prima appariva così (notate lo ?showComment):

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Adesso apparirà così:

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Potrebbero passare anche delle settimane per i post meno recenti, ma di sicuro i nuovi non avranno più il problema, con un potenziale miglioramento del posizionamento delle nostre pagine nei risultati delle ricerche.

AdSense aumenta la dimensione dei caratteri predefiniti: aumenta anche il guadagno?

image Ammetto la mia mancanza: è da febbraio che è possibile cambiare le dimensioni dei caratteri di AdSense, ma a me la cosa era sfuggita. Purtroppo l’intenso periodo di lavoro che sta lentamente sfumando mi ha tenuto lontano da tante cose. Proprio oggi, cercando di recuperare il tempo perduto, mi sono accorto del post sul blog ufficiale di AdSense in italiano in cui viene scritto che la dimensione dei caratteri predefiniti negli annunci è aumentata.

Per me è stata una doppia svista, non solo perchè ho mancato l’annuncio mesi fa, ma anche perchè ho dedicato molto tempo (prima di questa nuova opzione) a cercare dei modi per mettere in risalto gli annunci intervenendo proprio sulla dimensione dei caratteri. E quando mi viene servita su un piatto d’argento, non la noto.

Vediamo quali vantaggi dovrebbe portare.

I vantaggi di caratteri più grandi

Sono due i vantaggi di poter aumentare la dimensione dei caratteri: una maggiore visibilità degli annunci, e il nuovo impatto sull’occhio allenato degli utenti che ormai automaticamente “saltano” la pubblicità.

Maggiore visibilità e qualcosa di diverso nell’impatto grafico significano capacità aumentata di attirare l’attenzione di chi legge, miglior capacità di generare click e quindi reddito. Per la nostra gioia, sarà sicuramente possibile notare un aumento del CTR (Click-through rate, proporzione tra click e pagine visualizzate) già nei prossimi giorni.

Dopo aver dato la possibilità ai publisher di aumentare le dimensioni dei caratteri degli annunci, Google ha notato il miglior ritorno in termini economici, tanto da decidere di adottare la modifica in automatico, come è possibile leggere nel blog di AdSense:

Abbiamo deciso di apportare questa modifica in base ai commenti dei publisher e ai risultati dei nostri test, che hanno dimostrato un miglior rendimento per dimensioni dei caratteri più grandi.

La modifica riguarda solamente gli annunci la cui dimensione dei caratteri non ha già avuto personalizzazioni e che quindi utilizzano quella predefinita da AdSense. Non danneggia il contesto, visto che comunque il la dimensione complessiva dell’annuncio non è cambiata.

Personalizzare le dimensioni dei caratteri degli annunci di AdSense

Vediamo esattamente come si possono personalizzare le dimensioni dei caratteri. E’ possibile scegliere una tipo di carattere a livello di account: tutti gli annunci del nostro account adotteranno questa nuova dimensione. La dimensione dei caratteri a livello di account si sceglie da Account personale –> Impostazioni account:

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Da qui è possibile scegliere il font (Arial, Times, Verdana) e la dimensione (piccolo, medio, grande). Queste modifiche si ripercuoteranno su tutti gli annunci che non hanno modifiche specifiche (come quelli appena creati): è infatti possibile personalizzare i caratteri a livello di singolo annuncio.

Da Impostazioni AdSense –> Gestione degli annunci, basta cliccare su Modifica impostazioni annuncio per poter personalizzare i caratteri di un singolo annuncio (perchè magari si adatta al design delle nostre pagine meglio di quello scelto a livello di account):

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Lasciando tutto come vedete nell’immagine, verrà adottata la nuova dimensione dei caratteri predefinit da AdSense. Tranne che per esigenze grafiche, consiglio di lasciarli così, cioè predefinito account / predefinito AdSense.

Per quanto mi riguarda, pur tenendo conto del fatto che potrebbe essere un giorno particolarmente fortunato, ho notato cambiamenti tangibili. Sarebbe interessante condividere le vostre esperienze.

Il problema dei link che non funzionano su Blogger: come rimediare e perchè è importante farlo

image A tutti capita di inserire dei link su Blogger, nei post o nei commenti, ma può capitare che questi link non funzionino, come è successo nei commenti a questo post. Come già anticipato nelle risposte, il problema è colpa di Blogger! Per qualche strano motivo, se si inserisce un collegamento in Blogger che non inizi con:

http://

questo viene interpretato come link interno e il sistema lo fa precedere dall’indirizzo completo della cartella dove si trova il post. Così il link postato da bum bum è diventato:

http://creareblog.blogspot.com/2009/06/www.geekissimo.com

E’ stato insomma preceduto da <indirizzo blog>/<anno>/<mese>, che è lo stesso indirizzo che precede tutti gli articoli. A parte il fastidio del lettore che ci clicca per trovarsi di fronte a una pagina con un errore, questo genere di problemi pregiudica la reputazione del blog anche di fronte ai motori di ricerca.

Google e i broken link

Google utilizza diversi fattori per calcolare la reputazione e l’attinenza di una pagina e posizionarla prima di altre nei risultati delle ricerche: i link che vi puntano, quelli in uscita, la “corposità” del contenuto, la velocità di caricamento, e così via. Alcuni fattori sono più “ipotizzati” che rivelati, ma per stessa ammissione di Google tra questi assume una certa importanza anche la presenza di broken link, cioè di link corrotti che non portano a nessuna pagina.

Ho già trattato di questo argomento quando ho approfondito le varie cause che possono portare Google a snobbarvi, e non è un caso se uno dei primissimi post di questo blog parla proprio di come individuare e risolvere il problema.

Il W3C Link Checker è uno strumento utilissimo e completo, ma anche gli strumenti per webmaster di Google possono riverlarsi utili e sono più adatti per un controllo periodico.

Google Webmaster Tools e i link corrotti

Dagli strumenti per webmaster, dopo aver registrato e autenticato il proprio blog, basta accedere in Diagnostica->Errori di scansione per vedere se Google ha individuato link corrotti nelle nostre pagine:

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Come si vede nell’immagine, nel mio caso ci sono ben 17 link corrotti (in realtà, potrebbero essere di più, ma Google col tempo “si dimentica” di quelli più vecchi, compromettendo comunque la reputazione delle pagine). Cliccandoci sopra, è possibile avere l’elenco di questi link:

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E a destra ci sono il numero di pagine che li contengono. Cliccandoci, è possibile vedere in dettaglio quali sono queste pagine:

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A questo punto non resta che aprire il post corrispondente, da Windows Live Writer o dall’editor online di Blogger, e modificare i link mettendo http:// davanti.

Quando Google si sarà accorto della modifica (dategli tempo), questi link corrotti non verranno più segnalati. Conviene controllare periodicamente lo “stato di salute” dei propri link, anche con una semplice occhiata agli errori di scansione degli strumenti per webmaster.

Per quanto mi riguarda, comincio subito il lavoro di pulizia!

Cosa fare quando invece di “layout” appare “modello” su Blogger

Mi sono trovato ultimamente a rispondere così spesso a questa domanda (anche oggi mi è stato chiesto da Cristian, di cui avrei linkato il blog se sapessi qual’è) che ho deciso di dedicare un post all’argomento. Capita spesso che chi è alle prime armi con Blogger, modificando il template e cercando di tornare sui suoi passi, si trovi all’improvviso questo:

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invece di questo:

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E non riesca più a trovare le righe di codice HTML che indico di cercare per fare le modifiche. Il problema è semplice e confesso che all’inizio sono stato vittima della stessa svista.

Blogger fino al 2006

Fino al 2006 Blogger utilizzava come template una semplice pagina HTML. Per certi aspetti era decisamente meglio, e permetteva una personalizzazione del proprio blog impensabile tutt’ora. Il problema, probabilmente, era però tutto di Google (che l’aveva acquistato tre anni prima): volendo introdurre modifiche nei blog, si sarebbe trovata in difficoltà cercando di far convivere nuovi elementi in una varietà infinita di template modificati liberamente e senza criterio.

Per intenderci, inserire la nuova gestione dei commenti sarebbe stato molto più problematico se invece di un sistema organico basato sul file XML come sono i template di oggi si trattava di intervenire in una struttura HTML senza uno standard definito.

Google quindi decise di introdurre la nuova gestione dei template basati su XML, permettendo agli utenti di aggiornare il proprio blog al nuovo sistema e adottandolo automaticamente in tutti i nuovi blog creati.

Fu lasciata anche la possibilità di poter tornare in qualunque momento alla “vecchia gestione” dei template, totalmente diversa da quella attuale, proprio perchè più flessibile della vecchia e quindi magari preferita dagli utenti rispetto alla nuova.

Per “tornare indietro” alla vecchia gestione, basta cliccare su “Ripristina modello classico”:

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Molti però confondono questo link, e credono che dia la possibilità di ripristinare il template a come fosse prima delle ultime modifiche fatte, con il devastante effetto di perdere tutte le personalizzazioni.

Mi chiedo per quale motivo esista ancora questa opzione (che ha fatto confondere anche me all’inizio), ma spiego come tornare alla nuova gestione dei template.

Tornare alla nuova gestione dei template

Per farlo, basta andare in Modello->Personalizza desgin, e cliccare su “Aggiorna il tuo modello”:

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Subito dopo si è invitati a scegliere un nuovo template per il blog:

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Scegliete quello che preferite, e cliccate su “Salva modello”. E bentornati nel futuro.

Adesso troverete di nuovo Layout, e il codice che indico di modificare di volta in volta.

Nuovi pulsanti per il blog per i social network: Stumble Upon, Facebook e Segnalo

image A grande richiesta, ho arricchito i pulsanti per segnalare il post ai vari servizi di social network della rete aggiungendo Stumble Upon, Segnalo e (rullo di tamburi) Facebook. Come per i precedenti, basterà cliccare su uno dei pulsanti per condividere la pagina web nei servizi aggiunti. Molto comodo per chi condivide i propri contenuti su Facebook.

Mi avete invitato a valutare altri servizi, ma su alcuni sono ancora perplesso, a mio avviso a parte i giganti della rete gli altri attirano un cerchio abbastanza ristretto e “mirato” di utenti. Vi invito comunque a farmi sempre segnalazioni!

Spero che il numero maggiore di pulsanti non “scombini” il design di qualche blog. Per inserire i pulsanti sotto il post, seguite questa guida. Chi ha già fatto la modifica, troverà automaticamente i nuovi pulsanti.

Digsby: un unico programma per chattare su Facebook, Msn, Google Talk, Yahoo! Messenger e altri servizi di Instant Messaging

imageFino a qualche anno fa, per la messaggistica istantanea c’era solo ICQ e basta. Col passare degli anni, tutti i grandi nomi della rete, intuendo la potenzialità di strumenti come questo, hanno cominciato a costruire il proprio servizio per permettere agli utenti di connettersi tra loro, e sono nati i vari Msn Messenger, Yahoo! Messenger, Google Talk, e così via. Perfino Facebook permette di scambiare messaggi con gli amici.

Per un motivo o per un altro, si finisce ad essere coinvolti in diverse reti, e può capitare di dover aprire più programmi o siti web per tenersi in contatto con tutti. Così come può capitare che servizi come Facebook diano a disposizione un’interfaccia troppo scarna e scomoda.

Digsby è un programma gratuito e multipiattaforma che mette ordine in questo caos: vi permetterà di accedere contemporaneamente ai servizi di messaggistica più diffusi.

Dopo l’installazione, bisogna creare un proprio account utente e una volta avviato il programma si posizionerà nell’angolo a destra del nostro monitor (con la possibilità di minimizzarlo nella systray). Potremo inserire i nostri account Google Talk, Msn Messenger, Yahoo!, Facebook, ICQ e da quel momento potremo chattare con tutti i nostri contatti dallo stesso programma:

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L’incona in basso a destra in ogni avatar ci indica tramite quale servizio siamo in contatto con quella persona (nell’esempio dell’immagine, sono tutti contatti di Facebook), e basta fare doppio click sul nick per aprire una comoda finestra di chat:

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Quando è minimizzato, Digsby ci informa tramite un piccolo messaggio di tutti gli eventi legati ai nostri account e dei messaggi che riceviamo:

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Digsby non è solo un programma di messaggistica istantenea, possiamo configurare i nostri account di posta elettronica e dei vari servizi di Social Network (come Facebook o Twitter) ed essere continuamente aggiornati sia delle email che riceviamo o degli elementi pubblicati dai nostri amici:

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In qualunque momento è possibile disconnettersi da una rete o da tutte, basta cliccare sul pulsante Disconnect legato al servizio:

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Se installato su più computer (casa – lavoro) Digsby si allinea automaticamente con tutti i servizi a cui siamo registrati, in modo da avere dovunque la stessa situazione. Può essere personalizzato tramite delle skin, e anche se è disponibile solo in lingua inglese non presenta particolari difficoltà nell’utilizzo.

Se siete interessati a provare il programma, dal sito ufficiale potete accedere alla pagina del download (qui quello per Windows). Durante l’installazione vi verranno proposti altri strumenti, ma a parte la prima richiesta che dovete accettare (che è quella delle condizioni d’uso) rifiutate tutte le altre (Decline).

Digsby non è l’unico programma nel suo genere, ma è nettamente il migliore. Per quanto mi riguarda, ha già sostituito tutti gli altri. Senza contare che chattare coi propri contatti di Facebook diventa davvero comodissimo.