Inserire un link in un commento su Blogger


imageCome inserire un link in un commento su Blogger è una cosa che mi viene richiesta spesso ed eccomi qui finalmente a spiegare una volta per tutte l’operazione per farlo. Io stesso lo faccio sempre per rimandare a un post in particolare.

E’ incredibile come Blogger pecchi su certi piccoli aspetti come questo: non è infatti possibile inserirlo tramite un pulsante, bisogna necessariamente inserire il codice HTML nel commento per crearlo manualmente.

Vediamo insieme come.

Il codice HTML per creare un link

Il codice HTML per creare un link è il seguente:

<a href="indirizzo">testo</a>

Sostituendo indirizzo con l’indirizzo di destinazione (che può essere quello di una pagina web, ma anche l’indirizzo di un video, un’immagine, il vostro feed), e testo con il testo visualizzato dal link. Questo codice va inserito direttamente tra le parole, ricordandovi che alla fine verrà visualizzato solo il testo indicato.

Per fare un esempio, il seguente codice:

Clicca <a href="http://creareblog.blogspot.com">qui</a> per visitare il mio blog!

Visualizzerà questo:

Clicca qui per visitare il mio blog!

Ed ecco fatto. Ovviamente lo stesso codice può essere utilizzato in qualsiasi elemento di tipo HTML/Javascript o nel corpo di un post (da Modifica HTML del post).

Costruire un blog di successo: viral marketing, fidelizzazione dei lettori e motori di ricerca

Devo dire che tra i tanti tipi di blog che ci sono nella rete, mi stanno meno simpatici quelli che vorrebbero spiegare agli altri come bloggare: le tecniche per avere successo, come avere milioni di visitatori, cosa dire e come farlo, e così via. A parte qualche rara perla, è difficile trovare spunti davvero interessanti.

Non è quindi lo scopo che mi prefiggo con questo post, ma come nel precedente voglio condividere qualche mia riflessione personale. Il vantaggio di un blog come questo è quello di avermi portato a contatto con tanti blogger che si sono dati davvero da fare per creare un proprio spazio personale che si tagliasse una fetta di popolarità nella rete.

Alcuni ci sono riusciti, altri meno. La casualità riveste un ruolo importante e chi lo nega vuol dire che più degli altri ha raggiunto il successo per caso.

Tra i vari approcci per sfondare identifico sempre tre diverse strade: il viral marketing, la fidelizzazione dei lettori, e l’aggressione del web con un numero di articoli elevato e ottimizzati per i motori di ricerca. Tecniche non necessariamente mutuamente esclusive, possono essere complementari, anche se è inevitabile (nell’ottimizzazione delle risorse e del proprio tempo) concentrarsi su un aspetto piuttosto che un altro.

Il viral marketing

Avete presente il video del tizio ciccioso che cantava in playback una canzone (non ricordo nè tizio nè canzone però) accompagnandola da balletti e facce ridicole? Ecco, quello potrebbe essere un ottimo esempio di viral marketing.

Per viral marketing si intende la creazione di un contenuto che spopoli nella rete (nel caso dei blog) e che si diffonda in maniera “virale”, attirando visitatori da tutta Internet.

Ci sono blogger italiani davvero specializzati, nel loro piccolo, nella cosa. Il problema è capire quale possa essere l’argomento così di successo: ho una mia foto con la maschera di bellezza (mica scherzo eh!), magari se la pubblico su questo blog, passate il link ad amici e parenti per fargli vedere quanto può arrivare in basso un uomo, e il blog improvvisamente viene visitato da mezza Italia, finisce sul giornale (quello cartaceo) e sul telegiornale. Potrei anche candidarmi in politica a quel punto.

Un esempio esagerato, ma che rende l’idea. Gli strumenti “social” della rete si prestano benissimo a questo fenomeno, specialmente quelli come Facebook. Creare un contenuto che attira, e farlo conoscere al popolo della blogosfera, sperando che si inneschi la fiamma che propaghi la notizia dappertutto.

Altri esempi minori che spesso si rivelano efficaci sono i “regali”: ricordo tempo fa che iscrivendosi e facendo iscrivere a Wikio era possibile vincere un telefonino (credo l’iPhone), ed era facile vedere nei blog i link all’iniziativa. Un’ottima pubblicità al costo di qualche centinaia di euro. E tutto sommato ai blogger stava bene beccarsi l’iPhone solo per aver incluso del codice html nel proprio spazio.

Ma non bisogna necessariamente sborsare per creare un contenuto che attiri, basta vedere l’esempio del tizio ciccioso di cui sopra.

PRO: se si crea il contenuto che attira, la diffusione può essere molto veloce e ci si può ritrovare con migliaia di visitatori (o decine di migliaia) da un giorno all’altro.

CONTRO: finito l’effetto sorpresa, starà a voi riuscire ad invogliare i visitatori a continuare a visitare il vostro spazio. Per mia esperienza, ho visto che è davvero difficile riuscirci. Ma è anche vero che una buona percentuale continuerà a visitare il vostro spazio, magari aspettando ad infinitum qualche altra novità.

La fidelizzazione dei lettori

In un certo senso, è il percorso di questo blog. Lo scambio di mail, le richieste di aiuto e i consigli, le chattate su Facebook (tutte cose per le quali ho sempre meno tempo, purtroppo), la pubblicazione continua di contenuti di qualità (anche in questo ultimamente il lavoro mi lascia poco spazio) hanno dato un’identità a Creare blog che va oltre quella del semplice “blog con qualche spunto interessante”. Quotidianamente vedo come in un certo senso ormai questo blog sia diventato il punto di riferimento di molti blogger, e questo davvero mi riempie di orgoglio (al tempo stesso, mi fa stare male perchè c’è una montagna di mail e commenti che aspettano risposta).

La fidelizzazione dei lettori è un processo lento e basato principalmente sulla stima che si comincia a provare per l’autore del blog. Devo dire che in questo senso la rete pecca. Sono molti i blog con contenuti interessanti, più difficile è avere un punto di riferimento “umano” oltre il blog.

Il numero di iscritti al feed è un metro significativo per capire quanto un blog sia capace di “fidelizzare” i propri lettori, e in genere chi tende a questo approccio mette in campo tutte le tecniche del caso per aumentarli (potrebbe essere l’argomento di un futuro post).

Tenendo sempre in mente che la qualità e la padronanza degli argomenti trattati devono essere il perno su cui ruota tutto.

PRO: la fidelizzazione dei lettori è un processo che richiede tempo, ma che in un certo senso si auto-alimenta: tra noi lettori ci scambiamo sempre i link di blog interessanti e i cui autori siano veri punti di riferimento (come alcuni blog di cucina che sono davvero “i mostri sacri” della rete). Lo sforzo in termini di tempo inoltre può essere minore rispetto ad altri approcci, non è necessario pubblicare necessariamente un post al giorno. Mi viene in mente l’esempio di www.skelliewag.org/, blog in lingua inglese dai contenuti sempre interessanti e vero punto di riferimento per tanti blogger (anche molto più blasonati). Un altro vantaggio di questo approccio è difficilmente si perderà la propria “platea”, che anzi sarà disposta a seguirci anche su altri progetti.

CONTRO: non è sempre facile produrre articoli di ottima qualità, e non è sempre facile rapportarsi come ci si deve coi lettori. Come dicevo, il processo è lento e può richiedere anche anni. Visto che il rapporto umano diventa importante, diventa più facile avere incomprensioni coi propri lettori.

Aggredire i motori di ricerca

Dieci articoli al giorno su telefonini, film gratis, chat, youtube e tutti gli altri argomenti che interessano la massa. In un approccio di questo tipo conta moltissimo il tempo a disposizione e la propria capacità di essere ricettivi ai gusti della gente.

E’ probabilmente l’approccio che da ottimi risultati prima degli altri, anche per chi vuole monetizzare il proprio blog: in genere sono gli utenti casuali quelli che cliccano di più sugli annunci pubblicitari. A fronte di una partenza col turbo, però, a lungo andare se non ci circonda di collaboratori (ma ricordate che bisogna pagarli) può diventare molto logorante e, a differenza del punto precedente, non c’è una sorta di “punto di assestamento” ma è anzi un processo che deve necessariamente crescere in maniera esponenziale.

E’ più probabile inoltre essere “spazzati via” dalla rete da un altro blogger con più tempo (o che sia semplicemente più bravo) o dalle follie incomprensibili di Google.

PRO: si ottengono risultati (in termini di visite e di guadagni) veramente ottimi e prima di altri approcci. Se si riesce a costruire una rete di collaboratori, si riesce a restare sempre sulla cresta dell’onda.

CONTRO: richiede un enorme investimento di tempo e risorse umane, che cresce col tempo. Inoltre spesso non si costruisce credibilità attorno all’autore, anzi a volte non si sa neanche chi sia. Quando il numero di articoli proposti aumenta, è difficile restare nel reader della gente. Esempi che mi vengono in mente sono www.killerstartups.com/ o lifehacker.com/.

Guadagnare con un blog, riflessioni personali e premesse importanti

image Quello di guadagnare col proprio blog o con un proprio sito è un sogno accarezzato da molti. Lo stereotipo ideale d’altronde è davvero allettante: un computer, qualche ora al giorno di lavoro, indipendenza, e guadagni che arrivano anche mentre si dorme. D’altra parte, c’è chi questo obiettivo l’ha davvero raggiunto, come Darren Rowse col suo ProBlogger (vero punto di riferimento per chi vuole monetizzare il proprio blog, in lingua inglese) o l’italianissimo Robin Good di MasterNewMedia (che però scrive anche – o soprattutto – in altre lingue).

Facile buttarsi nell’avventura grazie a strumenti come AdSense, ma presto ci si accorge come l’idea si scontra poi con la realtà.

Spesso mi vengono poste domande sulla mia esperienza in tal senso, e ho deciso di dedicare questo e i prossimi articoli sull’argomento. Con questo post voglio però prima fare qualche premessa. Niente tecniche per il successo immediato, solo alcuni punti di partenza a mio avviso fondamentali.

Con quale autorità?

Nella vita, ho un atteggiamento che spesso non viene capito o che porta a pensare che io sia presuntuoso (ok, lo sono spesso): non credo a quello che mi viene detto per il semplice fatto che chi me lo dice è considerabile un’autorità nella cosa. A tutto tondo: il fatto che il medico mi dica una cosa per me non significa quasi niente, arrivato a casa comincio subito a sfogliare Wikipedia e decine di altri siti per documentarmi. Solo allora mi faccio convinto della cosa.

D’altra parte la storia ci insegna come le grandi menti del mondo si siano spesso sbagliate.

Questo per dire che sebbene io possa condividere le mie esperienze, come i blogger di cui sopra condividono le loro, vale la regola di prendere i consigli di tutti ma di non ascoltarne nessuno. Se volete lanciarvi nell’avventura, fatevi le vostre idee, ma non seguite pedissequamente un modello, perchè ognuno è una realtà diversa e soprattutto sono i pionieri di nuovi percorsi quelli che spesso sfondano.

Esistono delle regole che potremmo definire “matematiche”: fai una cosa, hai dei benefici. Ma è come si amalgamano tutti gli ingredienti che crea un risultato di successo o meno. E ad amalgamarli siete voi, quindi dovrete trovare il vostro modo di farlo.

Si può fare affidamento al guadagno online?

Ok, avete il vostro bellissimo blog visitato da migliaia di navigatori ogni giorno. Avete inserito gli annunci, cominciano ad arrivare i soldi. Riuscite a racimolare uno stipendio! Dite addio al vostro capo, ve ne andate sbattendo la porta, vi dipingete i capelli di verde perchè ormai siete i padroni della vostra vita e non dovete dimostrare niente a nessuno.

Il primo, il secondo, il terzo mese vanno alla grande, i guadagni aumentano, fate un mutuo per la casa e comprate la macchina a rate.

Il quarto mese però succede qualcosa: Google (per qualche motivo tutto suo e del quale difficilmente vi informerà) penalizza il vostro blog, non apparite più nei primi posti nei motori di ricerca, a Feedburner si brucia il cervellone e i vostri iscritti scompaiono (vedi TechCrunch che ha perso due milioni di iscritti).

Niente più guadagni, niente più certezze, e non vi restano neanche i soldi per togliervi quell’orrendo verde dalla testa.

Tutto questo per dire: niente è certo, la Rete si evolve, i mercati si evolvono, la gente cambia gusto. Se pensate al guadagno online per arrotondare lo stipendio, è un buon inizio. Se partite sparati che vi arricchirete, siete quasi già condannati in partenza. Ma soprattutto, non pensate che sia facile o che ci sia un “punto di arrivo”, perchè non c’è.

Si guadagna con un blog?

Certo. Ti iscrivi ad AdSense, metti gli annunci nel blog, inserisci il tuo numero di conto corrente e arrivano i soldi. Il problema è un altro: quanti? AdSense è lo strumento più diffuso per il guadagno online ma paradossalmente si pone tra i meno proficui. Proprio perchè mantiene un profilo relativamente basso attrae molti inserzionisti, ma un profilo basso significa anche un basso guadagno.

Lo stesso ProBlogger, che periodicamente pubblica i suoi guadagni a corredo pratico delle teorie esposte, trae solo una piccola percentuale di guadagni da AdSense. La principale fonte di guadagni sono canali pubblicitari aperti però solo a grandi volumi di traffico (ipotizziamo qualche centinaio di migliaia di visitatori al mese).

Se ricevete qualche decina di migliaia di visitatori al mese (è il mio caso), potete cominciare a cercare di monetizzare il vostro blog, certi che qualche soddisfazione l’avrete. Ma il numero non è ancora sufficiente a portarvi grandi cifre o ad aprirvi le porte delle agenzie pubblicitarie.

Quindi la prima regola è: prima ancora di guadagnare, concentratevi sul fare un blog di successo.

Quali sono i modi per guadagnare online?

In realtà i modi per guadagnare online sono tantissimi, anche se la prima idea che viene in mente è quella dell’inserzione pubblicitaria con strumenti come AdSense in realtà le strade sono poi infinite. Si può anche vendere online: oggetti d’artigianato, quadri, o magari la nostra consulenza.

Ho visto tantissimi blogger tentare diverse strade (e auguro sempre a tutti di avere successo, di diventare ricchissimi e di ricordarsi di quando gli ho risposto a quella mail in cui mi chiedevano aiuto per il blog): vendita di gioielli, vendita di pacchetti turistici. O manuali su come guadagnare online, che a loro volta vanno rivenduti per entrare in un ciclo infinito.

Sono tutte strade percorribili, e a mio avviso tutte possono portare ad avere successo, ma non bisogna mai perdere di vista il fulcro su cui tutto ruota: dovete essere persone di riferimento nel vostro settore.

Vendere (o inserire annunci pubblicitari) non significa automaticamente guadagnare, altrimenti saremmo tutti ricchi. Non ho esperienze nella vendita di prodotti online, ma di certo ce l’ho come acquirente, e posso garantirvi che non compro un prodotto da qualcuno che non mi ispiri fiducia e soprattutto competenza. Se trovo commenti entusiastici, feedback positivi, allora possono anche sborsare, altrimenti vado nel negozio sotto casa, che male che vada posso tornarci a far casino.

Quando un blog ha tanto successo da poterci guadagnare?

Questo è molto relativo, dipende da tanti fattori. La fonte di guadagno di un blog sono i visitatori, ma un loro numero adeguato dipende dalla nostra tecnica di guadagno. Se vendo automobili nel mio blog, magari mi basta piazzarne una decina al mese, e quindi qualche centinaio di visitatori unici può decretare il mio successo. Nel caso di inserzioni pubblicitarie (dove si viene pagati per i click sugli annunci o per le semplici esposizioni) occorre un numero molto più alto di visitatori, nell’ordine di diverse migliaia al giorno.

Diciamo che buttarsi nell’avventura (ma non senza prima essere davvero un punto di riferimento) può aiutarci a stabilire dei canoni. Voglio dire, basta mettere gli annunci per farsi un’idea di quanti visitatori avremmo bisogno per guadagnare una cifra “soddisfaciente, magari facendo trascorrere qualche settimana per osservare l’andamento delle cose. Nel corso dei mesi potremo anche osservare i tassi di crescita dei guadagni per fare delle proiezioni.

C’è posto?

Assolutamente si. Mi piacerebbe citare quello che ha detto una volta una tizia, ma non ricordo chi era la tizia nè cosa ha detto. Il succo comunque era: in alto c’è sempre posto.

E posso garantire che è così, sia per esperienza diretta ma anche per aver visto blogger cominciare ed arrivare a volumi di traffico altissimi (con ottimi guadagni). Non ha importanza se il vostro “settore” è intasato: basta semplicemente fare bene (ed avere un pizzico di fortuna).

E’ importante però non perdere di vista la finalità: se decidete di guadagnare con un blog, tutto si deve evolvere in questa direzione, e tutto dev’essere fatto ad arte. Non basta semplicemente mettere gli annunci: vi dovete trasformare in imprenditori, cominciare a studiare e costruire giorno per giorno il vostro business.

Tutto dev’essere finalizzato allo scopo.

Per concludere

Le considerazioni che ho fatto sono molto generali, ma a mio avviso fondamentali e tornerò spesso su questi punti in futuro. Nei prossimi articoli approfondirò in maniera più specifica dando suggerimenti basati sulla mia esperienza, confrontandola magari con la vostra.

Come inserire i bottoni sotto il post su Blogger per segnalarlo ai social network

image Più volte mi è capitato in passato di parlare dei social network e di come possano dare una mano a far conoscere quello che scriviamo e quindi portare nuove visite al nostro blog. Tempo fa ho pubblicato anche una tabella comparativa dei risultati ottenuti coi maggiori servizi italiani e ho redatto una piccola guida su OkNotizie, che dalla sua nascita è il punto di riferimento del suo genere.

Ogni servizio propone una pagina apposta per la segnalazione di un articolo, ma viene data anche la possibilità di inserire nel proprio sito un link per accelerare l’operazione. Oggi parlerò proprio di questo, di come inserire facilmente i pulsanti sotto ad ogni post per permettere ai visitatori di votare o segnalare l’articolo, o di condividerlo con Delicious, un servizio di social bookmarking molto diffuso (sostanzialmente, una barra dei preferiti online sempre a portata di mano!) .

Consiglio come sempre di fare prime le modifiche in un blog di prova e di fare il backup del template del blog “ufficiale” prima di modificarlo, per essere sicuri di poter tornare indietro se le cose non vanno bene.

Quali servizi

Al momento ho deciso di inserire i pulsanti per i servizi più diffusi in rete:

Aggiunti il 17 Giugno 2009:

Aggiunti il 24 Settembre 2009:

 

Ho scelto questi per la loro utilità o per il traffico che generano effettivamente superiore ad altri. Ma potrei aggiungerne altri in futuro (anche su vostra segnalazione!), e una volta aggiunti verranno visualizzati automaticamente in tutti i blog che faranno questa modifica.

Questi servizi richiedono prima una registrazione al servizio prima di essere utilizzati per i nostri scopi.

Modifichiamo il template di Blogger

Dalla bacheca, andiamo in Layout->Modifica HTML, selezioniamo Espandi i modelli widget e cerchiamo questa porzione di codice:

<data:post.body/>

Subito sotto, incolliamo queste righe:

<!-- social news - inizio -->
<br/>
<b:if cond='data:blog.pageType == &quot;item&quot;'>
<script src='http://tinyurl.com/yhlcaxy' type='text/javascript'/>
</b:if>
<!-- social news fine -->

AGGIORNAMENTO: a causa dei problemi avuti, ho modificato la parte in rosso nel codice sopra. Dovrete aggiornarlo nei vostri template altrimenti questa modifica non funzionerà più.

A questo punto non resta che salvare il template ed è fatta. I pulsanti saranno visibili soltanto nella pagina del singolo post, per non intasare la pagina principale. Cliccando su un link, verrete portati alla pagina del servizio per segnalare o votare la notizia (ma ricordatevi che prima dovrete essere registrati!).

Considerazioni

Io uso sempre i servizi di social news per segnalare i post, in genere con risultati positivi (anche se tra alti e bassi), ma non li valuto essenziali come spesso vengono additati da altri blogger. Reputo che i risultati dipendano molto dagli argomenti trattati: gli articoli di Creare blog sono piuttosto mirati e non interessano tutti. Ma penso anche che il successo di un blog dipenda maggiormente da altri fattori.

Vi invito a condividere le vostre esperienze, sarebbe molto interessante!

Una nuova selezione di 20 template per Blogger!

E’ capitato raramente che mi assentassi a lungo dal blog, giusto per la mia vacanza matrimoniale per quel che ricordo. Quando non si scrive per tanto tempo, sarà capitato a tutti qualche volta, viene difficile trovare il modo per ricominciare a farlo. Specie quando quello che sto per scrivere arriverà nel reader di oltre mille lettori! Grazie a tutti quelli che sono rimasti nei paraggi, benvenuti ai nuovi!

Viceversa, idee da proporre ne ho tantissime, ho trovato in giro cose molto interessanti. Ma comincio con un post semplice (mica tanto in realtà, ma almeno non rischio di passare ore cercando di far funzionare del codice!), una selezione di template pubblicati dai vari autori in giro per la rete.

Come sempre vi invito a provarli prima in un blog fatto apposta, così da essere sicuri di non fare troppo danni in caso di ripensamenti. Amo i template particolarmente colorati, quindi anche in questa selezione non mancano! Ma c’è spazio anche per template dal look più professionale: per tutti i gusti!

 

Country Knitting

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Notebook

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D’Bluez

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Flower Girl

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Glazed

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Tired Girl

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Tinker Bell

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Magasin Tres

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Business Talk

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Black Nero

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Flower Garden 3 Column

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Reflection

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Think Simple

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Sweet Cupcake

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Baby Cute

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Paperview

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Momochi Girl

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Blogging

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Windflowers 3 Column

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Pink Scrolls

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