Facebook cambia il funzionamento del pulsante “Mi piace”: non più semplice segnalazione ma condivisione dei contenuti


Facebook ha rilasciato questo fine settimana alcune piccole modifiche al proprio social network il cui impatto, però, potrebbe essere piuttosto ampio (e interessante) per noi blogger. Parlo in particolare del pulsante “Mi piace”, che fino a qualche giorno fa se premuto pubblicava una semplice scritta nella nostra bacheca:

Pulsante Mi piace di Facebook

e adesso invece si comporta esattamente come il pulsante “Condividi”, come in questo esempio:

Pulsante Mi piace di Facebook

Google aggiorna il suo algoritmo e si mietono già le prime vittime innocenti

Nelle ultime settimane Google ha aggiornato l’algoritmo di restituzione dei risultati del suo motore di ricerca ma solo qualche giorno fa è stata fatta una dichiarazione ufficiale che mette in evidenza le modifiche apportate e il loro impatto. E’ un’operazione che viene fatta periodicamente ma a quanto pare questa volta i cambiamenti avranno una ripercussione maggiore del passato, e come sempre quando Google mette mano al suo motore non mancano siti depenalizzati, a mio parere, in modo ingiustificato.

Crollo delle visite

Qual è la lunghezza ideale di un post?

lunghezza ideale di un post

Oggi cercando un prodotto che mi serviva ho trovato un articolo in un blog che stando al titolo sembrava scritto apposta per soddisfare la mia esigenza. Comincio a leggere. Prime frasi per introdurre l’argomento ai lettori (le conosco bene!), poi alcune considerazioni personali, poi ancora un discorso introduttivo… decido di saltare qualche paragrafo, ma ancora non sono arrivato a quello che mi serve… leggo qualche frase pescata nel mucchio, ma non capisco se l’autore ne ha già parlato o no… comincio a far scorrere forsennatamente la rotellina del mouse, ma l’articolo non si avvia a una conclusione… basta! Ritorno su Google e cerco altrove. Vi è mai capitata una cosa del genere?

Aldilà della capacità di sintesi che l’autore possiede o della possibilità di trattare velocemente l’argomento, sarebbe lecito cercare di imporsi un limite alla lunghezza di quello che si scrive, perchè non sempre si ha il tempo di leggere tanto, non sempre se ne ha voglia, non sempre si è interessati all’opinione dell’autore (per questo in genere le mie considerazioni stanno alla fine del post). E non sempre l’argomento è così intrigante.

Ma è possibile riuscire a farsi un’idea di quanto dovrebbe essere lungo un articolo pubblicato su un blog?

Estensioni per Chrome: Alexa Traffic Rank

Alexa è una società statunitense che si occupa di statistiche sul traffico di Internet. Questi dati vengono forniti a chiunque voglia consultarli, con dettagli diversi a seconda che si scelga la forma gratuita o quella a pagamento. Alexa tiene anche una particolare classifica che indica la posizione, in termini di traffico web, di un sito all’interno delle varie nazioni o nel mondo.

Consultare questi dati permette sia di raccogliere informazioni sul proprio sito (posizione nella classifica, termini di ricerca più usati o ad alto impatto), sia di confrontarli con gli altri siti per capire l’andamento, per esempio, del nostro blog rispetto alla “concorrenza”.

La stessa società ha prodotto un’estensione per Chrome che una volta installata permetterà di visualizzare i dati inerenti il sito che stiamo visitando. Eccoli nel caso di Creare blog:

Alexa Traffic Rank per Chrome

Blogger diventa mobile

A meno che non abbiate un display davvero grande sul vostro dispositivo mobile, navigare su Internet rimane un po’ faticoso: le pagine sono spesso troppo grandi e bisogna scorrere in tutte le direzioni per leggerne il contenuto. Blogger ha recentemente introdotto una novità, ancora in prova, attivabile tramite un’opzione:  quando si accede al nostro blog da uno cellulare, il template viene sostituito da uno adatto alla lettura da questo genere di dispositivi:

blog mobile

Ho potuto provare solo oggi la novità introdotta in Blogger su diversi smartphone, e devo dire che il risultato è davvero interessante.

5 consigli su come scegliere la nicchia del proprio blog

scegliere la propria nicchia

Abbiamo visto nelle scorse settimane come un blog di nicchia offra una grande opportunità per l’affermazione di un blogger, scendendo nel dettaglio dei suoi principali vantaggi sociali ed economici. Ho sempre ribadito che il primo scopo di un blog è esprimere se stessi, tuttavia tutti noi abbiamo diversi interessi e siamo più o meno esperti in diverse “discipline”. Come scegliere allora su cosa dedicare maggiore attenzione? Come scegliere gli argomenti da trattare nel nostro blog di nicchia?

Ecco alcuni punti cardine su cui a mio avviso è importante riflettere, da utilizzare anche come per ordinare e filtrare le nostre idee.

L’email presto sarà un ricordo del passato?

Tramite un articolo su The Blog Herald, sono venuto a conoscenza del report pubblicato da comScore, una società di ricerche di mercato su Internet, che mostra come l’utilizzo delle email tra i più giovani nel 2010 sia crollato negli Stati Uniti:

comScore report

Addirittura il 59% in meno per i ragazzi tra i 12 e i 17 anni, una cifra enorme. Questa tendenza si inverte gradualmente al progredire dell’età, segnando invece un aumento per gli over 54.  Un dato che fa riflettere e che è molto utile per capire come si sta evolvendo la comunicazione online.