Cambiare la dimensione di un video da Youtube per adattarlo al template del nostro blog


Uno dei problemi che si hanno inserendo un video da Youtube nel blog è la sua dimensione: in un post va benissimo, ma volendolo inserire in un elemento di una sidebar è quasi impossibile a meno che non sia abbia un template adatto. E in effetti a volte mi capita di vedere video per metà fuori dalla  pagina del blog.

Per rispondere a Federico e a tutti gli altri che me l’hanno chiesto, vediamo come risolvere il problema, adattando le dimensioni dei video alle nostre esigenze.

Prelevare il video da Youtube scegliendo le dimensioni e personalizzandone l’aspetto

Già quando preleviamo il video da Youtube è possibile scegliere dimensioni diverse, anche se magari la cosa è un po’ nascosta e non ci si fa caso. Basta cliccare sull’icona “Personalizza” vicino al codice HTML da incorporare:

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Per vedersi apparire opzioni aggiuntive:

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Vediamole:

  • Includi video correlati: come si capisce facilmente, aggiungerà un elenco di video correlati a quello che abbiamo pubblicato
  • Mostra bordo: aggiunge un bordo al video
  • Enable delayed cookies: i cookie di Youtube non verranno scritti subito ma solo se il video viene riprodotto

Più sotto, è possibile scegliere il colore del lettore, e ancora più sotto alcune dimensioni standard, che vanno da 320x265 a 640x505.

Una volta cambiate le opzioni, possiamo prelevare il codice HTML per incorporare il video nel nostro blog.

Ecco cos’è possibile ottenere smanettando un po’:

 

Personalizzare le dimensioni del lettore

Anche la dimensione minima tra quelle proposte però potrebbe essere troppo grande, specie se avete un blog a tre colonne e volete inserire il video dentro una di queste. Potete risolvere però ritoccando il codice HTML da incorporare a mano. Basta cercare le codice le dimensioni width e height, cioè larghezza e altezza, e modificarle a mano

<object width="320" height="265"><param name="movie" value="…. width="320" height="265"></embed></object>

Questo è solo un estratto del codice completo, comunque si vedono bene in grassetto gli elementi di cui parlavo: 320 rappresenta la larghezza, 265 l’altezza. Basta modificarle a mano secondo le proprie esigenze, cercando di mantenere le giuste proporzioni. Ad esempio, il video che ho messo in alto nel post ha una larghezza di 100 pixel e un’altezza di 82. Modificando l’estratto di sopra con queste dimensioni, otteniamo:

<object width="100" height="82"><param name="movie" value="…. width="100" height="82"></embed></object>

Per quanto riguarda la larghezza, è anche possibile esprimerne le dimensioni in percentuale. Ad esempio, per occupare tutto lo spazio a disposizione (ad esempio tutta la larghezza della sidebar) potete usare:

width="100%"

Oppure per lasciare un certo margine:

width="90%"

Considerate però che dovrete regolarvi manualmente poi con l’altezza.

E questo è tutto. Vi lascio con un ultima bellissima canzone che adoro, dei Refused:

Blogger integrato con Friend Connect di Google!

image Da ieri Google ha integrato automaticamente i blog su Blogger con Friend Connect, sostituendo automaticamente l’elemento “Lettori” proprio con il widget del servizio. Questo potrebbe spiegare i problemi dei giorni scorsi, anche se è inevitabile pensare che Google dovrebbe cominciare a rilasciare con più criterio le proprie novità (vedi per esempio i milioni di problemi di Chrome alla sua uscita, fino ad oggi alcuni irrisolti).

L’idea dietro Friend Connect è comunque interessante e va approfondita per capire come funziona il meccanismo.

Tutti collegati con Friend Connect

image Friend Connect è stato annunciato qualche mese fa, e il concetto di base in sè non è strettamente innovativo, ma il fatto che ci sia Google dietro le quinte, con i suoi mezzi, fa ben sperare in uno sviluppo più articolato. Friend Connect permette ad ogni singolo sito web o ad ogni singola pagina personale di un utente di diventare un vero e proprio social network, al quale è possibile registrarsi per seguirne le attività.

Al tempo stesso, dal punto di vista di un utente, Friend Connect diventa una sorta di carta d’identità della rete, consultando la quale è possibile conoscere i siti preferiti di un utente, a quali servizi aderisce, e così via.

Un po’ come i vari MyBlogLog o i profili Live! di Microsoft, ma più proiettato verso l’aggiunta di funzionalità volte alla connettività degli utenti e altrettanto aperto, tant’è l’account di Friend Connect può essere usato anche dagli utenti non Blogger: ai nostri blog potranno registrarsi utenti Wordpress, e viceversa… tutti connessi!

Altre possibilità e funzionalità verranno aggiunte col tempo al servizio, e sarà interessante vedere quali.

Blogger e Friend Connect

image Che Friend Connect sarebbe stato integrato con Blogger era già stato annunciato quando è stato reso disponibile l’elemento “Lettori”, anche nel post in cui ne parlo concludevo che c’era da aspettarsi delle novità.

Lo trovo un servizio estremamente interessante. In effetti sono stato tentato nei mesi scorsi di sostituire l’elemento “Lettori” ma come sempre ho preferito aspettare che fosse Blogger a fare il proprio passo, e alla fine l’integrazione è arrivata.

A parte le future possibilità che darà il servizio, è già molto interessante la possibilità di creare delle community e registrarvisi con un unico account.

Registrarsi a un blog con Friend Connect

Google ha rilasciato un video di esempio, ricordatevi comunque che quello che state vedendo sarà possibile farlo anche con blog su Wordpress o magari altri servizi o social network:

 

 

Man mano che ci saranno novità di rilievo, tornerò sull’argomento a parlarne.

Errore bX di Blogger: causa più frequente e alcuni trucchi per risolverlo

Capita spessissimo che cambiando il template di Blogger, o facendo delle modifiche, si presenti il laconico messaggio di errore bX-XXXX che abbiamo imparato ad odiare tutti:

image

Ecco cosa faccio io di solito per cercare di risolvere il problema.

I motivi per cui possa presentarsi l’errore bX- sono tanti, e sembra che il codice non sia fisso per uno specifico problema ma che venga generato al momento, quindi impossibile una guida specifica per ogni errore.

Dietro a questo messaggio c’è però una causa che ricorre spesso, nel 99% dei casi per quanto mi riguarda: la presenza di elementi vuoti.

Se si verifica il problema, proviamo a dare un’occhiata da Layout->Elementi pagina che non ci siano elementi vuoti, come in quest’esempio:

image

E se ci sono, eliminiamoli. Non perdiamo niente perché essendo vuoti comunque il loro contenuto originale è ormai irrecuperabile.

E’ soprattutto quando si provano i template che può verificarsi questo problema: a me succede sistematicamente. In questo caso, mi è capitato che eliminare gli elementi vuoti può non bastare, e in questo caso elimino tutto direttamente.

Certo in un blog di prova è facile da fare, nel blog ufficiale se decidete di ricorrere a questa soluzione drastica assicuratevi di conservare da qualche parte il contenuto degli elementi non vuoti per poterli poi ripristinare.

Se la cosa non si risolve subito, ecco alcuni suggerimenti:

  • Cambiate browser: ho notato che con Chrome è quasi impossibile modificare il template di Blogger perché viene sempre dato l’errore sopra. La cosa potrebbe presentarsi in occasioni diverse con altri browser quindi provate a cambiare quello che state usando, per l’occasione.
  • Dopo aver eliminato un elemento, aggiornate la pagina del browser: può capitare abbiate alcuni elementi duplicati nel template, se dopo averne eliminato uno uscite e rientrate, non troverete più neanche la sua copia.
  • Armatevi di pazienza: a volte ci sono dei lavori in corso in casa Google, e in questo caso c’è poco da fare. Pazientate qualche ora, o un giorno o due, e riprovate.

Visualizzare frasi casuali nel blog!

image Personalmente sono un amante delle citazioni. Non che vada in giro a citare tizio o caio, anche sul blog sarà capitato solo una o due volte. Tra l’altro confesso di non avere abbastanza memoria per farlo. Ma se mi capita di trovare un sito o un libro di citazioni, non posso fare a meno di perdermici per qualche ora.

A volte penso che negli aforismi di un’artista, più che nelle opere intere, troviamo il suo vero modo di pensare e possiamo stabilire un vero contatto. Ma il discorso si fa lungo e filosofico e probabilmente questo non è il posto più adatto.

Con lo script che presento stasera, potrete inserire una citazione casuale nel vostro blog, che sarà diversa ad ogni visualizzazione. Il codice andrà bene per Blogger e qualsiasi altra piattaforma per blog. Va benissimo anche inserito in una semplice pagina HTML. L’idea mi è stata suggerita indirettamente da Den.

Codice JavaScript per visualizzare citazioni casuali

Nel caso di Blogger, da Layout->Elementi pagina aggiungete un elemento di tipo HTML/JavaScript il seguente codice, stando attenti però prima a personalizzarlo come spiegherò:

<div style="text-align:right">
<script type="text/javascript">
var banner= new Array()
banner[0]=new Array("E' lo spettatore, non la vita, che l'arte in realtà rispecchia", "Oscar Wilde")
banner[1]=new Array("Mi sono odiato, mi sono amato, e poi siamo invecchiati assieme", "Paul Valerie")

var random=Math.floor((banner.length) * Math.random());
document.write(banner[random][0] + "<br/>");
document.write("<i>" + banner[random][1] + "</i>");
</script>
</div>

Quelle due righe che ho evidenziato in blu rappersentano ognuna una citazione casuale da far apparire nel blog. Per aggiungerne altre, basta copiarne una e incollarla man mano in coda, stando attenti a incrementare l’indice all’inizio (quello segnato in rosso), a modificare la citazione (quella in verde acqua) e il nome dell’artista (quello bordeaux alla fine).

Volendo aggiungere una terza frase, quindi, il codice diventa:

<div style="text-align:right">
<script type="text/javascript">
var banner= new Array()
banner[0]=new Array("E' lo spettatore, non la vita, che l'arte in realtà rispecchia", "Oscar Wilde")
banner[1]=new Array("Mi sono odiato, mi sono amato, e poi siamo invecchiati assieme", "Paul Valerie")
banner[2]=new Array("Ti vizio perchè sei il mio vizio", "Tenebrae a Mafalda") 
var random=Math.floor((banner.length) * Math.random());
document.write(banner[random][0] + "<br/>");
document.write("<i>" + banner[random][1] + "</i>");
</script>
</div>

E così via, in maniera abbastanza intuitiva.

Prima che vi lasciate prendere dal copia e incolla, ci tengo a farvi presente che l’ultima citazione non è famosa :)

Ma che combina Google?

Mentre GMail è appena tornata operativa dopo lo stato comatoso di stamattina, Feedburner segna nelle statistiche oltre 500 lettori in meno per questo blog rispetto a ieri sera .

Supponendo che sia altamente improbabile che 500 di voi vi siate messi d'accordo per cancellare la vostra iscrizione al feed di questo blog nella giornata di ieri, immagino che sia un problema di Google... Spero, davvero, provvisorio! I problemi con Feedburner sono cominciati dalla sua acquisizione e sono stati tanti da portare ad aprire addirittura un blog sull'argomento.

In diversi mi avete segnalato problemi analoghi nei giorni scorsi, in alcuni casi sembra si siano risolti da soli, in altri non so com'è finita e vi chiedo lumi.


Altra cosa incredibile, sono scomparsi una cinquantina di iscritti al blog tramite il widget messo a disposizione da Blogger. Ci tengo a precisare (cosa di cui sono stato accusato in passato, ma poi abbiamo chiarito) che non ho mai cancellato nè bloccato un iscritto, e non mi passerebbe mai in mente di farlo.

E' incredibile come Google sembra essere entrata in una spirale di problemi a non finire, come il calo delle visite a dicembre in molti blog e siti per aggiornamenti al motore di ricerca fino al crollo incredibile dei guadagni tramite AdSense a parità di click/impression.

Sono eventi decisamente snervanti e che non fanno altro che minare decisamente la fiducia riposta in un servizio che, volenti o meno, inevitabilmente ormai regola e governa la nostra vita sociale in rete.

Creare scritte glitter senza pubblicità con Glowtxt.com

Probabilmente le scritte glitter e le immagini animate sono tra le decorazioni più cercate ai blogger. Il problema è che nella maggior parte dei casi i vari generatori online permettono di realizzarli facilmente e gratuitamente ma inserendovi la loro pubblicità.

Con Glowtxt.com, avremo la possibilità di generare scritte glietterate e senza alcuna forma di pubblicità:

Basta andare semplicemente nella pagina del sito e da lì in pochi secondi potremo creare la scritta che vogliamo:

image

Giocando soprattutto con le opzioni “Animation” e “Glow effect” potremo dare particolari effetti di luce all’immagine. Cliccando su “Make text” possiamo aggiornare il risultato.

Più sotto, potremo recuperare l’indirizzo web dell’immagine (Get Web Code), scarica l’immagine (Download image) magari per pubblicarla per conto nostro in rete con un servizio come Skydrive o Imageshack, e farci un’idea di come starebbe con uno sfondo (Preview Background):

image

E più sotto ancora potremo vedere in anteprima i vari stili dei caratteri:

image

Servizio decisamente carino!

Accorciare gli indirizzi web con TinyURL e TinyPic

image Uno dei problemi della complessità che sta raggiungendo la rete sono gli indirizzi web, che tendono a diventare sempre più lunghi. Mi riferisco soprattutto ai servizi di file hosting come Skydrive che, chi lo utilizza lo sa benissimo, restituisce lunghe righe quando recuperiamo l’indirizzo web di un’immagine o di uno script da utilizzare nel blog.

Ma può capitare di voler inserire indirizzi web magari in un documento. Mi è capitato di trovare link segnalati su delle riviste per esempio, ma scriverli a mano per esteso, specie nel caso di quelli più lunghi, diventa obiettivamente impossibile.

Vengono in aiuto in questo casi due servizi storici della rete: TinyURL e TinyPic.

TinyURL

TinyURL è un servizio tanto semplice quanto efficace:

image

Basta incollare un qualsiasi indirizzo web (di una pagina, di un file JavaScript, di un’immagine) nella casella di testa sotto “Enter a long URL to make tiny” e cliccare su “Make TinyURL!” per vederci proporre un nuovo link, molto breve, nella forma:

http://tinyurl.com/xxxxx

Ecco un esempio del risultato:

image

Leggiamo che l’indirizzo inizialmente era lungo 51 caratteri, ma il nuovo (http://tinyurl.com/bv5tgg) è lungo solo 25, e decisamente può effettivamente essere scritto a mano.

TinyURL propone anche un secondo indirizzo, che se usato farebbe aprire una pagina di servizio quando ci si clicca sopra, nel caso che volessimo fare pubblicità al sito.

Il servizio è assolutamente gratuito ed è molto affidabile, e non richiede registrazione.

TinyPic

Con una filosofia di base molto simile a TinyURL, TinyPIC permette di pubblicare immagini e video in rete, restituendoci un indirizzo anche in questo caso molto breve:

image

Anche TinyPic non richiede registrazione, e una volta pubblicata l’immagine sarà possibile recuperarne diversi indirizzi:

image

In particolare l’ultimo è quello che ci porta direttamente all’immagine e che dovremmo usare nel caso la utilizzassimo per esempio nel nostro template.

Per le immagini c’è il limite di 250Kb, se sono più grandi vengono automaticamente ridimensionate. Ma 250Kb non sono certo pochi.

15 bellissimi nuovi template per Blogger! [111 – 125]

Credo che questa sia di gran lunga la più bella selezione di template per Blogger che abbia mai pubblicato. Questa volta ben 15 nuovi template, assortiti tra quelli con uno stile più professionale e quelli più sbarazzini e coccolosi. Alcuni richiedono una personalizzazione particolare, per cui inserisco come sempre il post originale dell’autore dove sarà possibile trovare maggiori informazioni.

Ricordo anche di testare prima i template in un blog di prova, per essere sicuri che vi piaccia l’effetto finale. E per chiarimenti, rimando a questo articolo per maggiori informazioni su come cambiare il template di Blogger!

 

Zinmag Primus

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vediscaricaarticolo originaleautore

 

My Scrapblog

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vediscaricaarticolo originaleautore

 

Alpha

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vediscaricaarticolo originale - autore

 

Float A

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Black Brown Art

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vediscaricaarticolo originaleautore

 

Identity

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Torn Paper

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Halo 01

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Pottery Barnery

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Black Brown Pop

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Amigas para Sempre

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Lar Dolce Lar

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Ele

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vediscaricaarticolo originaleautore

 

Dark Brown

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Cute Toon

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AdSense for domains, per guadagnare coi domini parcheggiati

image Da ieri è disponibile una nuova opzione nel nostro account su AdSense: la possibilità di guadagnare con AdSense per i domini. AdSense for domains è disponibile da dicembre per tutti gli utenti degli Stati Uniti, e finalmente adesso per tutto il resto del mondo. Il servizio si rivolge a tutti gli utenti che hanno dei domini inutilizzati, o che li usano solo come contenitori personali di materiale vario, ma che comunque ricevono visite.

Invece di una pagina vuota o con solo una scritta “under construction”, è possibile grazie a AdSense for domains popolare di servizi per l’utente e redditizi annunci il dominio, come in questo esempio:

image

AdSense for domains può essere anche il motore di un business vero e proprio: facendo incetta di domini scaduti ma che comunque sono conosciuti e continuano ad avere un certo numero di visite è possibile, a fronte di una spesa di registrazione di pochi dollari l’anno, creare tante piccole fonti di reddito.

Per chi fosse interessato, Google ha già reso disponibile un’ottima guida in lingua italiana per cominciare ad usare il servizio e un corposo quick reference su come configurarlo con i maggiori registrar.

Inserire un label cloud su Blogger!

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ATTENZIONE!

Questo articolo è ormai obsoleto. Per sapere come implementare una label cloud su Blogger, cliccate qui.

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Visto che Blogumus continua a non voler funzionare su alcuni blog (giusto un paio, tra cui quello di Mary), eccomi qui a proporre una valida alternativa, che interesserà anche chi non ama i virtuosismi delle animazioni flash, ovvero un classico label cloud per Blogger:

image

Per chi non lo sapesse, per label cloud (o “nuvola di etichette”) si intendono i collegamenti alle varie categorie del blog ammassati uno vicino all’altro piuttosto che in una lista, per risparmiare spazio. La grandezza di ogni etichetta dipende dal numero di articoli presenti in quella categoria: più post ci sono su un determinato argomento, più la sua “label” apparirà grossa. Anche il suo colore viene modificato allo stesso modo.

Allo stato attuale, Blogger non permette nativamente di inserire questo widget come elemento nel template, ma questo non ha fermato ovviamente gli smanettoni di mezzo mondo che hanno trovato mille modi per sopperire alla mancanza. Il già citato Blogumus nè è un esempio.

Tra i vari modi, propongo quello che ritengo migliore. Perchè una volta fatto l’intervento, l’elemento si aggiornerà in automatico senza bisogno di interventi futuri. Purtroppo non sono riuscito a risalire all’autore originale, quindi mi limito a mandargli un grazie col pensiero sperando che gli fischino le orecchie.

Prima di cominciare, come sempre, raccomando di fare il backup del template di Blogger. Dopodichè, andiamo in Layout->Modifica HTML e selezioniamo “Espandi modelli widget”. Per facilitarvi nel lavoro, potete lavorare su una copia del codice con Notepad++, lo stesso che ho usato io.

Passo 1 – Definiamo l’aspetto del label cloud

Cercate la seguente riga di codice:

]]></b:skin>

Subito sopra, incollate:

/* Label Cloud Styles
----------------------------------------------- */
#labelCloud {text-align:center;font-family:arial,sans-serif;}
#labelCloud .label-cloud li{display:inline;background-image:none !important;padding:0 5px;margin:0;vertical-align:baseline !important;border:0 !important;}
#labelCloud ul{list-style-type:none;margin:0 auto;padding:0;}
#labelCloud a img{border:0;display:inline;margin:0 0 0 3px;padding:0}
#labelCloud a{text-decoration:none}
#labelCloud a:hover{text-decoration:underline}
#labelCloud li a{ }
#labelCloud .label-cloud { }
#labelCloud .label-count {padding-left:0.2em;font-size:9px;color:#000}
#labelCloud .label-cloud li:before{content:"" !important} 

Questo codice serve a definire l’aspetto del label cloud. Chi vorrà, potrà modificare facilmente colori e tipo di carattere.

Passo 2 – Inseriamo la prima porzione di codice

Cercate la seguente riga di codice:

</head>

E subito sopra, incollate:

<script type='text/javascript'>
// Label Cloud User Variables
var cloudMin = 1;
var maxFontSize = 20;
var maxColor = [0,0,255];
var minFontSize = 10;
var minColor = [0,0,0];
var lcShowCount = false;
</script>

Questo codice può essere personalizzato nel seguente modo:

  • cloudMin: minimo numero di articoli presenti in una categoria affinchè ne compaia la sua etichetta
  • maxFontSize: dimensione massima del carattere di un’etichetta
  • maxColor: colore verso cui tende un’etichetta man mano che vi si aggiungono post, secondo la codifica RGB dei colori (in questo caso è blu)
  • minFontSize: dimensione minima del carattere di un’etichetta
  • minColor: colore da cui partono le etichette quando ci sono ancora pochi post, in questo caso nero
  • lcShowCount: se messo a true, visualizza il numero di post presenti in quella categoria.

Passo 3 – Inseriamo le etichette

Prima di procedere con questo terzo passo, assicuratevi di avere già un elemento di tipo “Etichette” nel vostro blog, dopodichè cercate questa porzione di codice:

<b:widget id='Label1' locked='false' title='Etichette' type='Label'>
<b:includable id='main'>
  <b:if cond='data:title'>
    <h2><data:title/></h2>
  </b:if>
  <div class='widget-content'>
    <ul>
    <b:loop values='data:labels' var='label'>
      <li>
        <b:if cond='data:blog.url == data:label.url'>
          <span expr:dir='data:blog.languageDirection'>
            <data:label.name/>
          </span>
        <b:else/>
          <a expr:dir='data:blog.languageDirection' expr:href='data:label.url'>
            <data:label.name/>
          </a>
        </b:if>
        <span dir='ltr'>(<data:label.count/>)</span>
      </li>
    </b:loop>
    </ul>

    <b:include name='quickedit'/>
  </div>
</b:includable>
</b:widget>

La prima riga potrebbe essere leggermente diversa, in particolare la parola “Etichette” dovete sostituirla con quello che avete usato come titolo dell’elemento nel blog. Ricordatevi che mentre la prima riga comincia con

<b:widget

l’ultima dovrà essere:

</b:widget>

Una volta individuata questa bella porzione di codice, sostituitela con questo:

<b:widget id='Label1' locked='false' title='Etichette' type='Label'>
<b:includable id='main'>
  <b:if cond='data:title'>
    <h2><data:title/></h2>
  </b:if>

  <div class='widget-content'>
  <div id='labelCloud'/>
<script type='text/javascript'>

// Don't change anything past this point -----------------
// Cloud function s() ripped from del.icio.us
function s(a,b,i,x){
      if(a&gt;b){
          var m=(a-b)/Math.log(x),v=a-Math.floor(Math.log(i)*m)
             }
      else{
          var m=(b-a)/Math.log(x),v=Math.floor(Math.log(i)*m+a)
          }
      return v
   }

var c=[];
var labelCount = new Array(); 
var ts = new Object;
<b:loop values='data:labels' var='label'>
var theName = &quot;<data:label.name/>&quot;;
ts[theName] = <data:label.count/>;
</b:loop>

for (t in ts){
     if (!labelCount[ts[t]]){
           labelCount[ts[t]] = new Array(ts[t])
           }
        }
var ta=cloudMin-1;
tz = labelCount.length - cloudMin;
lc2 = document.getElementById('labelCloud');
ul = document.createElement('ul');
ul.className = 'label-cloud';
for(var t in ts){
    if(ts[t] &lt; cloudMin){
       continue;
       }
    for (var i=0;3 &gt; i;i++) {
             c[i]=s(minColor[i],maxColor[i],ts[t]-ta,tz)
              }     
         var fs = s(minFontSize,maxFontSize,ts[t]-ta,tz);
         li = document.createElement('li');
         li.style.fontSize = fs+'px';
         li.style.lineHeight = '1';
         a = document.createElement('a');
         a.title = ts[t]+' Posts in '+t;
         a.style.color = 'rgb('+c[0]+','+c[1]+','+c[2]+')';
         a.href = '/search/label/'+encodeURIComponent(t);
         if (lcShowCount){
             span = document.createElement('span');
             span.innerHTML = '('+ts[t]+') ';
             span.className = 'label-count';
             a.appendChild(document.createTextNode(t));
             li.appendChild(a);
             li.appendChild(span);
             }
          else {
             a.appendChild(document.createTextNode(t));
             li.appendChild(a);
             }
         ul.appendChild(li);
         abnk = document.createTextNode(' ');
         ul.appendChild(abnk);
    }
  lc2.appendChild(ul);   
</script>

<noscript>
    <ul>
    <b:loop values='data:labels' var='label'>
      <li>
        <b:if cond='data:blog.url == data:label.url'>
          <data:label.name/>
        <b:else/>
          <a expr:href='data:label.url'><data:label.name/></a>
        </b:if>
        (<data:label.count/>)
      </li>e
    </b:loop>
    </ul>
</noscript>
    <b:include name='quickedit'/>
  </div>

</b:includable>
</b:widget>

Passo 4 – Incrociamo le dita e salviamo il template

A questo punto non rimane che salvare il template e, se tutto è andato bene, vedremo già subito la nostra nuova label cloud. Se vi viene segnalato che l’elemento “Label1” è già presente, o avete più elementi di tipo Etichette (e in questo caso consiglio di cancellarli prima per non fare confusione) o non avete sostituito la porzione di codice come dico nel terzo passo.

Attenzione a non modificare mai l’elemento da Layout->Elementi pagina, perchè da quel momento non funzionerebbe più e dovreste ripetere il terzo passo. Se volete cambiare il titolo del widget, cercate nel template la prima riga dell’ultima porzione di codice che avete incollato e modificate manualmente quello che io ho messo come “Etichette”.

Distanziare il contenuto dai bordi delle sezioni

Un problema che mi è stato posto molte volte da chi ha modificato il proprio template è come spesso il contenuto di una sezione, come ad esempio il testo di una sidebar, tenda ad attaccarsi troppo ai suoi bordi, con un effetto decisamente poco elegante, come in questo che ho creato apposta:

image

Spesso ha questo problema anche chi cambia magari il colore della colonna laterale o vi inserisce un sfondo: finchè la colonna rimane bianca non si vede questo difetto, ma colorata lo fa saltare subito all’occhio.

Con questo articolo vedremo come gestire questo problema, sia per le colonne.

Individuare il codice

Per prima cosa, dobbiamo individuare il codice della sezione su cui vogliamo intervenire. Nel caso della colonna laterale, nel template Minima (e nella maggior parte dei template in giro), dobbiamo trovare questo:

.sidebar {
  color: $sidebartextcolor;
  line-height: 1.5em; 
}

Se invece vogliamo intervenire nella sezione dei post, la porzione di codice comincia con questo:

.post {
  margin:.5em 0 1.5em;
  border-bottom:1px dotted $bordercolor;

Alternativamente, potremmo trovare

#sidebar

o

#post

Ogni template è una storia a sè per queste definizioni CSS. Non vi resta che fare varie prove e cercare le porzioni di codice che vi interessano nel vostro specifico template.

Utilizziamo il padding

Una volta individuato il codice relativo alla sezione che ci interessa, per distanziarne il contenuto dai bordi la parola da usare è Padding. Nel caso che abbiamo visto della colonna laterale, ipotizziamo di voler distanziare di 5 pixel il contenuto dal bordo:

.sidebar {
color: $sidebartextcolor;
line-height: 1.5em; 
padding: 5px;
}

Ecco l’effetto ottenuto:

image

Rispetto alla prima immagine, le parole sono staccate dal bordo nero. Lo spazio è di 5px in tutte le direzioni. Padding però accetta anche quattro parametri invece di uno solo, nel caso in cui volessimo indicare diverse distanze nei vari lati. Per esempio:

.sidebar {
color: $sidebartextcolor;
line-height: 1.5em; 
padding: 0px 10px 20px 50px;
}

I quattro valori indicano rispettivamente:

  1. lo spazio da lasciare sopra
  2. lo spazio da lasciare a destra
  3. lo spazio da lasciare sotto
  4. lo spazio da lasciare a sinistra

Utilizzando questo esempio, ecco cosa si ottiene:

image

E’ anche possibile indicare un padding specifico in una singola direzione, invece del comando generico:

  • padding-top: permette di indicare lo spazio da lasciare sopra
  • padding-left: permette di indicare lo spazio da lasciare a sinistra
  • padding-bottom: permette di indicare lo spazio da lasciare sotto
  • padding-right: permette di indicare lo spazio da lasciare a destra

Come sempre, la cosa migliore da fare per acquisire i meccanismi è provare e riprovare. Per qualsiasi chiarimento, lasciatemi un commento.

AdSense for Feeds, il nuovo blog di Google

image Da quando è stata data la possibilità da Google di poter inserire gli annunci anche nel proprio feed, chi utilizza AdSense per monetizzare il proprio blog o sito non ha perso tempo e ha subito cominciato a sfruttarla.

Ma ogni metodo di pubblicizzazione ha le sue peculiarità e le sue particolari tecniche per renderlo proficuo, e per questo Google ha deciso di affiancare al già esistente blog su AdSense, uno spazio più specifico sull'uso degli annunci nei feed.

Il neonato blog si chiama AdSense for Feeds e al momento è disponibile solo in lingua inglese. Gli articoli si concentrano sulle tecniche per migliorare il rendimento degli annunci ma anche su un utilizzo più efficiente di Feedburner.

La capacità di generare reddito degli annunci nei feed si è rivelata davvero molto scarsa, almeno per quanto riguarda le mie esperienze, sarà quindi interessante seguire gli articoli di approfondimento per capire come migliorare. Gli articoli e gli spunti più interessanti li riproporrò su questo blog.

Decorazioni di San Valentino per il blog!

imageCon enorme ritardo, ecco qui alcune decorazioni per l’imminente (domani!) San Valentino. Come suggerito da Patty, ho utilizzato lo stesso script delle decorazioni natalizie sostituendo i fiocchi di neve con immagini più appropriate.

Anche in questo caso l’installazione è molto semplice: per Blogger, incollate semplicemente il codice corrispondente all’effetto voluto in un elemento di tipo HTML/JavaScript, mentre in qualsiasi altra pagina HTML utilizzatelo subito dopo il tag <BODY>.

Lo sfondo delle immagini è trasparente per adattarsi ai colori del vostro blog. Nel primo caso, l’immagine è di tipo PNG, e il vecchio Internet Explorer 6 ha problemi a visualizzarne la trasparenza. Ma visto che è quasi scomparso dalla circolazione, non mi porrei il problema. Le altre tre immagini sono di tipo GIF, e non hanno problemi neanche col vecchio browser che usava la nonna.

1 - Un bel cuore grande:

 valentino1

Utilizzate questo codice:

<script src="http://tinyurl.com/y9x6oca" type="text/javascript"/></script>

2 – Un cuore un po’ più piccolo:

valentino2

Per averlo usate questo codice:

<script src="http://tinyurl.com/ybyvhyx" type="text/javascript"/></script>

3 – Un Cupido inciso nel cuore:

valentino3_1

Lo avrete con questo codice:

<script src="http://tinyurl.com/yh59xn7" type="text/javascript"/></script>

4 – Infine, Cupido con arco e freccia:

valentino4

Per averlo svolazzante per il blog, usate questo codice:

<script src="http://tinyurl.com/yl4bmkf" type="text/javascript"/></script>

E già dopodomani potrete toglierli semplicemente eliminando l’elemento. Il numero di immagini che cadranno è sufficiente per avere un bell’effetto ma non eccessivo per non appesantire troppo la pagina.

Quanto vale il vostro blog?

image Quanto vale il vostro blog? A mio avviso, ogni blog è senza valore, perchè è tutto un universo personale che si è accumulato in una vita di esperienze. Ma volendo essere più prosaici, ci sono diversi strumenti online che permettono approssimativamente di stimarne il valore.

Tempo fa avevo parlato di SmartPageRank, che tirchio all’inverosimile stima il valore di Creare blog in appena 24 dollari (Vinnie, tu ti lamentavi per i tuoi 63 dollari, che dovrei dire io?).

Esistono però strumenti decisamente più generosi di questo, coi quali tirarci un po’ su di morale.

How Much Is  Your Blog Worth è un tool molto conosciuto che si basa sui dati raccolti da Technorati per stimare un valore approssimativo in dollari del vostro blog, basta inserire l’indirizzo e cliccare su “Submit”:

image

E vedrete una stima, decisamente ottimistica, del vostro sito:

image

Se qualcuno volesse darmi questa cifra per questo blog, un pensierino ce lo farei indubbiamente!

La cifra è comunque meno esagerata di quello che potrebbe sembrare, se si fa una riflessione. Creare blog, come la maggior parte dei blog di chi mi legge, non è un sito a scopo commerciale. Non vendo niente e non chiedo donazioni, come fa la maggior parte di voi.

Se questo fosse un sito commerciale, visto comunque il giro di link, di visite, di iscrizioni al feed e di reazioni ai miei post (e lo stessa considerazione fate per i vostri blog), è indubbio che le rendite sarebbe molto alte, magari vicine a quelle stimate. Se vendessi auto, per esempio, sarebbe di sicuro anche più alto.

Ma in realtà non è facile stimare realmente il valore di un blog, occorrerebbe un’analisi di mercato e capire le finalità di questo investimento. Ma strumenti come questo incuriosiscono comunque.

Volendo, potete mostrare il vostro risultato nel vostro blog, copiando il codice HTML che vi viene proposto e incollandolo in un elemento di tipo HTML/JavaScript.

Gladinet, un client desktop per Skydrive, Picasa, Google Docs e altri servizi di hosting online!

Se come me fate largo uso di strumenti online per conservare immagini e file vari, compresi documenti, sapete anche voi quanto spesso la comodità di avere dovunque a portata di mano i nostri dati sia controbilanciata da un’interfaccia web non sempre veloce e pratica.

Gladinet è un nuovo software totalmente gratuito che letteralmente permetterà di accedere a vari servizi online (Skydrive, Picasa, Google Docs, Amazon S3 e altri si aggiungono man mano) semplicemente come se fossero delle cartelle nel nostro computer:

image

Per spostare, copiare o cancellare file dai vari servizi, quindi, basterà trascinarli dentro le varie cartelle e trattarli come qualsiasi altro archivio presente nel nostro disco. Gladinet si occuperà di tenere allineata la situazione online, senza farci accorgere di nulla.

Potremo quindi utilizzare OpenOffice per modificare un documento di Google Docs o  il nostro programma di fotoritocco preferito per modificare le immagini direttamente su Picasa, ma soprattutto potremo caricare anche centinaia di elementi alla volta con un solo tocco del mouse.

Il client Gladinet offre anche altre possibilità, come l’utilizzo da remoto del nostro computer oppure la condivisione di file e cartelle.

Sebbene la configurazione del programma non sia delle più facili, e sia al momento disponibile solo in lingua inglese ed è attualmente in beta, Gladinet è uno di quegli strumenti da tenere sempre a portata di mano tra le applicazioni installate!

Eluana

La notizia della morte di Eluana è di circa un’ora fa, con mia moglie abbiamo seguito i vari servizi sui vari canali.

Ancora una volta le foto di quella ragazzina, e subito le forze politiche a sciacallare, e subito il cordoglio dei cronisti che parlano di quella ragazza che ormai “tutti amavamo”. E i preti a dire la loro, e i medici a dire la loro.

Anche noi a dire la nostra.

Ma la verità è che non sappiamo niente. Eluana non era più la ragazzina sorridente delle foto che ci hanno propinato alla nausea, era una donna già adulta, con un corpo martoriato da 17 anni di inattività. La verità è che non abbiamo il metro per capire cosa significhi “accanimento terapeutico”. E la verità è che è facile parlare di “nutrire semplicemente una persona che aveva bisogno di mangiare”, quando quella stessa persona vive imbottita di farmaci che la tengono in vita, e aveva un tubo ficcato nel naso.

Penso che l’unico custode della realtà sia il padre, e per questo ritengo sia giusto rispettare le sue volontà.

E penso che ormai il menefreghismo sia tanto radicato nel nostro modo di essere che perfino nei nostri atti di altruismo siamo egoisti. Perchè quando valutiamo eventi a noi lontani, sappiamo giudicare amorosamente e pieni di compassione, ma in realtà non proiettiamo le cose su noi stessi, perchè forse non ne siamo più capaci.

Personalmente, se fossi io in quella situazione, preferirei che i tubi siano staccati subito, e non dopo 17 anni.

La nuvoletta col numero dei commenti nel post su Blogger!

image Me l’avete tanto chiesta ed eccomi qui a spiegare come inserire nei vostri blog quella nuvoletta col numero dei commenti vicino al titolo, come il template che uso in questo momento. E’ vero che fa molto effetto nel blog, e forse è uno dei motivi per cui ho scelto questo template.

L’intervento è così semplice che riuscirete a farlo prima ancora di riuscire a dire “Quidditch!” (se non avete letto o visto Harry Potter, spegnete il computer e andate a comprarvi tutti i libri!).

Come sempre, fate prima una copia di backup del template di Blogger.

Modificare il codice del template

L’intervento che sto per spiegare io l’ho provato sul template Minima, ma dovrebbe andare bene in tutti i casi. Dalla bacheca, andate in Layout->Modifica HTML, selezionate “Espandi i modelli widget” e cercate questa porzione di codice:

]]></b:skin>

Subito sopra, incollate questo:

.older-cloud {
        width:35px;
        height:30px;
        float:right;
        margin:-13px 8px 0 0;
        background: url(http://i43.tinypic.com/f03r6q.png) no-repeat;
        color:#fff;
        line-height:24px;
        text-align:center;
}

a.older-cloud {
        background: url(http://i39.tinypic.com/t0mav7.png);
        color:#fff;
        text-decoration:none;
}

.older-cloud:hover {
        color:#fff;
        background: url(http://i39.tinypic.com/t0mav7.png);
        text-decoration:none;
        cursor:pointer;
}

Successivamente, cercate questa porzione di codice:

<b:includable id='post'

E subito sotto, incollate questo:

<a expr:href='data:post.addCommentUrl' expr:onclick='data:post.addCommentOnclick'> 
    <span class='older-cloud'>
         <data:post.numComments/>
    </span>
</a>

Adesso salvate il template e visualizzate il blog, ecco l’effetto che otterrete:

image

Tutto fatto! Ho modificato le immagini rendendo lo sfondo trasparente, quindi dovrebbe andare bene con qualsiasi template.

Personalizzare le immagini

Se l’immagine della nuvoletta non vi piace, o volete cambiarne i colori, potete realizzare le vostre e sostituirle nel codice, cambiando nella prima porzione di codice la seguente riga:

background: url(http://i43.tinypic.com/f03r6q.png) no-repeat;

e più sotto la seguente riga (questa si ripete due volte):

background: url(http://i39.tinypic.com/t0mav7.png);

con, rispettivamente, l’indirizzo dell’immagine normale (nel primo caso) e l’indirizzo dell’immagine quando vi passa sopra il mouse (nel secondo caso).

Spostare la nuvoletta

Nel codice che ho fornito ho posizionato la nuvoletta subito sopra il titolo, per evitare che tolga spazio al testo, ma a seconda del template (o dei gusti) potreste volerla spostare. In questo caso basta modificare questa riga presente nella prima porzione di codice:

margin:-30px 8px 0 0;

I quattro valori indicano la distanza dal bordo del post partendo dall’alto e girando in senso orario, quindi cambiando –30px in –40px la nuvoletta si alzerà, e aumentando il valore invece di diminuirlo la nuvoletta si abbasserà. Potete fare varie prove per capire come funziona il meccanismo.