Cos’è la frequenza di rimbalzo e 7 strategie per dimuirla


Chi utilizza strumenti avanzati (come Google Analytics) per tenere traccia delle statistiche del proprio blog, non dovrebbe trascurare l’andamento della frequenza di rimbalzo (bounce rate, in inglese):

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La frequenza di rimbalzo esprime in percentuale la tendenza dei visitatori di un sito di lasciarlo subito dopo aver visto una sola pagina. Praticamente il visitatore arriva e rimbalza via da un’altra parte. Questo parametro è importante perchè ci permette di capire l’attitudine del nostro blog ad incuriosire il lettore e magari a fidelizzarlo. Specialmente per chi cerca di monetizzare i proprio contenuti tramite AdSense o programmi di affiliazione, riuscire a tenere quanto più possibile il visitatore nel proprio sito farà aumentare la probabilità che noti e faccia click su un annuncio pubblicitario.

Chiaramente la frequenza di rimbalzo è molto influenzata dalla tipologia di sito: se leggo un giornale online sicuramente approfondirò tutte le notizie del giorno (frequenza di rimbalzo bassa), se leggo un elenco telefonico avrò saputo subito tutto quello che mi interessa (frequenza di rimbalzo alta).

Ci sono tuttavia piccoli accorgimenti di cui tenere conto in fase di creazione dei contenuti e della struttura del sito che possono aiutarci ad invogliare il lettore a trattenersi un po’ di più.

1) Informazione specifica su un certo argomento

I blog detti di nicchia, che trattano argomenti specifici come Creare blog, riescono molto più facilmente a spingere un lettore a sfogliarne i vari contenuti, perchè arriva da noi alla ricerca di un’informazione su un argomento specifico e trova molti articoli dedicati a quel tema in particolare.

2) Informazione di qualità

Questo è quasi scontato ma non fa mai male ribadirlo. Se chi arriva nelle nostre pagine trova i suoi contenuti interessanti (indipentemente che il nostro sia un blog di nicchia o più generalistico) sarà spinto a leggere il resto.

3) Ogni post è importante

Questa osservazione è un’estensione del punto precedente. Ipotizziamo di avere 10 articoli nel nostro blog e che “solo” 2 di essi siano scritti male: se la distribuzione delle pagine d’ingresso è uniforme, il 20% dei visitatori occasionali troverà poco interessanti i nostri post e lascierà il sito senza approfondire gli altri contenuti. Ogni pagina è una vera e propria landing page e come tale va curata.

4) Curare l’usabilità

Non riempite troppo i blog di elementi non essenziali alla navigazione degli utenti o di grafica che renda difficile la consultazione dell’articolo. Il visitatore casuale sentirà un senso di confusione e scapperà via (come facevano i miei ospiti quando ero single).

5) Keywords adeguate alle aspettative

Capiterà spesso anche a voi dopo una ricerca di arrivare a pagine web che in realtà trattano tutt’altro argomento. E’ chiaro che uno abbandona subito il blog. Altri hanno la tendenza invece a inserire un articolo ad arte che attiri i visitatori, ma che non tratta gli argomenti soliti del blog e quindi il nuovo arrivato non ha alcun interesse a navigare tra le altre pagine. Qui ci ricolleghiamo al punto 1: se trattate prevalentemente di un argomento (esempio tecnologia) evitate di attirare visitatori con altri fuori luogo (esempio “foto di donne nude aggratis”) perchè così non ottenete nuovi lettori fidelizzati e rischiate di prendere pernacchie dai frequentatori abituali.

6) Rimandare ai propri post

All’interno degli articoli che scrivete, cercate di inserire sempre dove è possibile dei rimandi ad altri post del passato. Il visitatore noterà il link e sarà invogliato ad approfondire. E’ una cosa che io faccio spesso, creando a volte degli articoli apposta a cui rimandare spesso e volentieri (come questo su come fare il backup del template su Blogger). Chiaramente non si deve abusare di questa pratica altrimenti ne risentirà molto la leggibilità del post.

7) inserire un elenco di articoli correlati

Assieme a quelli che linkate all’interno del post, è un’ottima pratica inserire alla fine un elenco di articoli correlati che trattino argomenti simili a quello di cui avete appena scritto. E’ possibile farlo anche automaticamente, inserendo quelli correlati per argomento o tramite gadget come Linkwithin, anche se col tempo io ho preferito sempre più inserirli a mano, scegliendo personalmente quali articoli linkare.

Questi sette punti sono quelli che, per la mia esperienza, danno risultati migliori, sotto tanti aspetti. Al prossimo post, verificate questo elenco e vedete se potete trarne qualche spunto. Dopo un po’ di tempo questi accorgimenti entreranno nella vostra routine e li seguirete automaticamente.

Ulteriori approfondimenti:

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13 commenti:

Il veterinario ha detto...

Il tuo blog è indispensabile per chi ha un suo blog e vuole migliorarlo: impossibile rimbalzare via.
Il vet

Giovanni Brodu ha detto...

ilveterinario ha ragione credo che circa il 90% dei blogger italiani cooscano creareblog, comunque consigli utilissimi grazie ! ciao

chiara ha detto...

GRAZIEEEEEEE e' una vita che volevo mettere nel mio blog il linkwhitin avevo provato a cercare ovunque ma niente!!! Avevo addirittura pensato di scriverti per chiedertelo: NON CE NE E' STATO IL BISOGNO!!! GRAZIE.

Sandra Maccaferri ha detto...

Consigli da stampare e incollare a lato della tastiera. Grazie!!!

Rayna ha detto...

riguardo al punto 4 - lo sai che aprendo il tuo blog spesso lo schermo è interamente occupato dalla pubblicità e bisogna scendere in giù per poter leggere l'articolo?
Il layout di prima era più semplice per me e ti leggevo più spesso. Adessso vedo gli Annunci Google e Vendocasa e vado da un'altra parte.
Ci piaci e aiuti comunque tanto!
Ciao

Adriano ha detto...

Ciao Orazio,è difficile rimbalzare via dal tuo blog,i tuoi consigli sono utilissimi cercherò di metterli in pratica piano piano.
I contenuti di qualità sono fondamentali per un blog,tutto il resto col tempo si impara,ma per fidelizzare veramente i lettori ci vogliono contenuti di qualità.
Ciao Adriano

SkAsS-Computer ha detto...

Ciao Orazio, complimenti per il post!

Visto che si parla in un certo senso di ottimizzazione di un blog. Vorrei farti una domanda e magari darti uno spunto per un ulteriore articolo, dato che in giro per la rete non ho trovato nessuna risposta.

La mia esigenza, e credo quella che avranno molti blogger dopo che leggeranno questo commento :-), come si può mettere il titolo di ogni articolo automaticamente nel h1 e il titolo del blog nell'h2, in modo da dare più importanza, agli occhi dei motori di ricerca, le parole contenute nel titolo del post e non del blog?

Ho letto un po le specifiche W3C, oggi farò qualche prova, dato che ho trovato un ritaglio di tempo...ma chissà forse tu sai una strada più breve o ottimale...

Saluti

Davide Rutigliano

Tenebrae ha detto...

@giovanni: esagerato ;) questo blog non ha una quantità così monumentale di visite!

@chiara: ti ho letta nella mente, confesso

@rayna: strano, davvero strano... che browser e che risoluzione dello schermo usi? mi interessa

@skass: la pensata è ben fatta ma tieni conto che quando google indicizza le pagine utilizza innanzitutto il tag title, e in questo senso la tua proposta viene esaudita da questo post.

gli altri tag, da h1 a h6, vengono presi in considerazione da google solo se manca il tag title, ma direi che non è il nostro caso

Pamirilla ha detto...

Concordo. Io però ho l'impressione che, anche se i miei post vengono letti con attenzione (lo vedo dalle mail che ricevo, dal tono dei commenti e dalla lunghezza delle visite) i link non se li fila nessuno, di qualsiasi genere essi siano. Io invece seguo sempre i link di un autore che mi interessa......mi sta passando la voglia di metterli.
Per ampliare il punto 4) oserei dire: basta con questi blog pieni di pupazzi e roba che si muove o che luccica, foto troppo pesanti e mille altre cose ingombranti che caricano in un secolo.....questi blog mi fanno fuggire in un nanosecondo!!!!!

Vacanze in Albania ha detto...

Grazie :)

Veggie ha detto...

Intanto grazie Orazio per questo articolo.
Volevo dire che nel mio blog i link sono di fondamentale importanza, e credo lo siano in generale. Grazie ai link i miei nuovi visitatori non se ne vanno prima di aver letto almeno 5 pagine, ma a volta anche 20. Quello che mi sembra fondamentale è dividere bene gli articoli per argomenti in modo che non ci si perda e si possa seguire senpre un filo logico nella lettura. Invece io stessa capito in alcuni blog dove c'è un momento in cui non cpisco più niente e non riesco a trovare neanche la homepage!
Ciao Veggie

Tenebrae ha detto...

anch'io in genere seguo i link degli autori che mi interesso, ma le statistiche concordano sul fatto che molti non lo fanno. quindi direi che dipende, di sicuro utilizzarli dà la possibilità a chi vuole approfondire di poterlo fare.

giustissime le considerazioni di veggie, che anzi invito (ma giro l'invito a tutti gli altri) di farmi sapere se ha in mente qualche consiglio da darmi in merito.

Veggie ha detto...

Che consigli potrei avere da dare, sei tu la nostra guida qui!
Posso solo dire cosa mi fa scappare immediatamente da un blog:
1 - la confusione, come ho detto l'impossibilità di trovare gli articoli. Bisogna capire che c'è molta gente come me che non ha troppa dimistichezza con le pagine web
2 - le pubblicità invadenti, quelle con le finestre che coprono gli articoli e che bisogna necessariamente cliccarci su per chiudere.
3 - la musica, soprattutto quando non si trova l'interruttore per spegnerla
4 - gli sfondi neri con la scritta bianca, perché è faticoso leggerli
5 - luci, lucine, lucette, e tutto ciò che luccica, impossibile leggere qualcosa e concentrarsi
6 - tutti quegli oggetti inutili e personali che spesso si mettono nei blog
7 - vorrei aggiungere una piccola cosa, ma molto importante a mio parere, cioè credo che si vuole essere letti bisogna offire qualcosa da leggere. Non si può pretendere che gli altri siano interessati alla propria vita personale e si mettano a leggere pagine intere su questo.
Credo che tutti i blog dovrebbero essere come li hai chiamati, cioè di "nicchia", questo non significa che non si possa parlare di sè, ma non solo di sè...
Una volta il blog veniva considerato come un diario, allora si poteva mettere tutto quello che passava per la testa. Anche oggi si può fare, ma questo implica di non avere un grosso pubblico.
Scusa tanto le chiacchiere Orazio.
Ciao Veggie


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