Sondaggio: che template usate per Blogger?


image Il nuovo designer di modelli di Blogger è stato una grande novità, anche se ancora c’è molto da sistemare ed aggiungere. Ho visto molti (compresa mia moglie) abbandonare i vecchi template per con risultati molto interessanti.

Ma, a questo punto, conviene ancora scaricare template personalizzati dalla rete, visto e considerato anche che con quelli scaricati le novità future che Google introdurrà di volta in volta (come ad esempio i pulsanti per la condivisione dei post) non funzioneranno e richiederanno interventi manuali nel codice?

O forse il nuovo designer è bello ma i risultati non vanno bene per il vostro blog?

Mi interessa sapere cosa ne pensate voi, anche perchè per me diventa importante capire come regolarmi in questo nuovo scenario. Esprimete la vostra opinione nel sondaggio qui a destra (con scelta multipla, per chi ha più blog), e se avete qualcosa da aggiungere lasciate un commento.

Attivare i pulsanti per la condivisione dei post su Blogger anche su template personalizzati

Come sempre le novità introdotte da Blogger non sono disponibili su template personalizzati scaricati dalla rete. Sebbene sia per certi versi comprensibile (in fondo ogni template potrebbe avere una struttura diversa da quella di tutti gli altri), è anche vero che sembra che il problema non venga neanche preso in considerazione. Ma si sa che se la montagna non va da Maometto

Con questo articolo spiego come far comparire i nuovi pulsanti per la condivisione dei post su Facebook, Twitter e Buzz anche su template non predefiniti, fermo restando che rimane validissima la soluzione proposta da me per una scelta più ampia di social network.

Gadget senza titoli su Blogger, metodo alternativo

In attesa che Blogger risolva questo fastidioso inconveniente di non poter lasciare vuoti i titoli degli elementi, Piello mi ha fatto notare che la soluzione proposta da me non va bene in alcuni casi, ed esattamente quando i widget sono già incorporati in alcuni template non predefiniti.

Non ho avuto modo di verificare il problema, ma propongo lo stesso la soluzione adottata da lui: saperne una di più non fa mai male!

Ricorrete a questo sistema solo se l’altro non va bene: è più macchinoso e si rischia di far danno.

Blogger integra i pulsanti per la condivisione dei post su Facebook, Twitter e Buzz

Bella novità da parte di Blogger per chi vuole dare la possibilità ai propri lettori di condividere i post sui maggiori servizi senza impazzire dietro codice HTML o template dalla struttura arcana. Adesso è possibile dalla propria bacheca aggiungere i pulsanti per segnalare i contenuti su Facebook, Twitter o Google Buzz, oltre naturalmente la possibilità di inviarli via mail o ripubblicarli con riferimento all’articolo originale.

 Condivisione post su Blogger

Aggiungerli è davvero questione di pochi secondi!

Come inserire gadget senza titoli su Blogger

Da quando è stato introdotto il nuovo designer di modelli su Blogger è stato imposto il limite di non poter lasciare vuoto il titolo degli elementi (di qualsiasi tipo):

titolo blogger

E’ un limite fastidioso perchè spesso per motivi di design (come su Creare blog) si preferisce non inserire il titolo in alcuni gadget.

Ecco un semplice modo per fregare il designer.

Feedburner completamente allo sbando?

Il numero di iscritti visualizzato da FeedBurner, si sa, subisce continue oscillazioni, principalmente dovute al fatto che vengono contati solo gli abbonati che in un dato giorno scaricano il feed del blog. Chiaramente capita saltuariamente che qualcuno non apra per un’intera giornata il feed reader.

Negli ultimi due mesi sembra però che FeedBurner sia andato completamente allo sbando: nel momento in cui scrivo vedo 678 lettori, contro gli oltre 2400 di ieri, mentre l’altro giorno erano poco più di 400.

Utilizzando Feed Analisys è possibile avere una rappresentazione grafica di questo fenomeno:

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Giustificare automaticamente tutti i post su Blogger

La giustificazione del testo contribuisce a dare maggiore armonia al corpo di una pagina riducendo gli spazi vuoti. In genere, un testo “graficamente uniforme e gradevole” risulta più fruibile per il  lettore, ecco perchè vi si ricorre sempre nell’ambito della tipografia (libri e giornali stampati).

Ultimamente ho suggerito alcune dritte per aumentare la leggibilità di un articolo ed è stato sollevato il problema di come sia possibile giustificare in automatico tutti i post presenti, passati e futuri su Blogger (in realtà, Vinnie me lo chiede già da mesi… eccomi qui a farmi perdonare!).

Devo dire che in genere curo attentamente ogni singolo post quindi l’idea di fare una modifica a tutti gli articoli indiscriminatamente non incontra il mio favore, ma il mio è un caso particolare (riporto spesso righe di codice che giustificate diventerebbero incomprensibili) e in altri contesti potrebbe fare il suo colpo d’occhio. Potete provarlo e se non vi va bene per toglierlo basterà cancellare le righe aggiunte.

Presenterò la modifica sia per chi utilizza il nuovo designer di modelli che per chi ha un modello precedente.

L’editor di template per Blogger diventa pubblico!

Dopo aver raccolto i feedback e le segnalazioni d’errore e corretto vari problemi, il team di Blogger ha deciso di rendere disponibile in versione definita il nuovo designer di modelli. Adesso è accessibile per tutti dalla propria bacheca da Design –> Designer modelli:

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Non ci sono grosse differenze rispetto alla versione accessibile da Blogger in Draft, solo qualche miglioramento e una selezione molto più ampia di sfondi (ma ancora non è possibile sceglierne uno dal proprio computer).

Ho visto che già molti non hanno perso tempo e hanno cominciato subito a personalizzare l’aspetto del proprio blog. Se ancora non l’avete provato, vi consiglio di darci un’occhiata: vi conquisterà subito!

Se siete tra quelli che stanno impazzendo alla ricerca di un nuovo template che vi soddisfi, o nel tentativo di aggiungere nuove colonne o nuove sezioni al layout, avrete risolto tutti i vostri problemi.

Visto che c’è il rischio di perdere eventuali modifiche fatte a mano al codice HTML del template, vi consiglio di testarlo prima in un blog di prova e di segnarvi quello che dovrete riportare dal vecchio.

10 utili consigli per migliorare la leggibilità degli articoli

Ovvero anche l’occhio vuole la sua parte (sarà per questo che amo tanto la cucina orientale?).

Il contenuto di un post non è tutto, è importante anche il modo in cui viene presentato. Per quanto un articolo possa essere interessante, se rendiamo difficile la comprensione del testo è difficile che il lettore arrivi fino alla fine. E’ un problema stilistico soprattutto dei blogger alle prime armi: post monoblocco di diecimila parole (senza un’andata a capo), magari col testo verde scuro su verde chiaro trasparente che si confonde con le immagini di sfondo.

Sarà capitato anche a voi di incappare in qualcosa del genere (o magari l’avete scritto) e quindi avete idea di cosa parlo.

Io stesso cerco continuamente modi diversi di migliorare la leggibilità e l’impostazione dei miei articoli, e anche se non si finisce mai di imparare ci sono alcune regole basilari che cerco di tenere sempre a mente.

Immagine presa da photl.com

Feed completi o parziali?

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Più volte mi è capitato di discuterne in privato o leggere accesi dibattiti in rete su una questione che prima o poi affrontano quasi tutti i blogger: feed completi o parziali?

Per chi si fosse sintonizzato adesso su questo canale, è doverosa una premessa. Il feed è uno strumento messo a disposizione quasi tutti i servizi di blogging (Blogger e Wordpress ad esempio) che permette di seguire gli aggiornamenti di un blog senza dover visitare la pagina con il browser. Il contenuto dell’articolo arriva direttamente a noi e può essere letto da un feed reader, applicazione online o da installare sul desktop (io ad esempio uso FeedDemon). Blogger permette anche di farlo direttamente dalla bacheca.

Il feed diventa quindi una parte integrante di un blog e anche se chi è all’inizio non si pone troppi problemi tecnici farà bene a cominciare a familiarizzarci presto, e si porrà allora l’annosa domanda: fare arrivare al reader del lettore tutto l’articolo (senza quindi bisogno di visitare il nostro blog col browser) o solo una parte di esso (obbligando quindi il lettore a visitarci per vedere il resto)?

Chi è abbonato al mio feed sa già qual è la mia opinione in merito, adesso.

Quanto e come viene danneggiato il traffico di un blog non aggiornato?

image La mia recente assenza mi ha offerto l’occasione per analizzare come il traffico e la popolarità di un blog vengano danneggiati da un mancato aggiornamento dei contenuti. Chi si sforza di tenere il proprio blog aggiornato e vive di pane e statistiche si pone il problema e non a caso è stato sollevato proprio negli ultimi commenti. Bene, eccomi a fare da ricercatore e da cavia al tempo stesso.

Per fare un’analisi prenderò il mese subito prima della pausa (marzo) e uno più avanti che già non risenta più degli ultimi strascichi di traffico dei lettori abituali (maggio) e li metterò a confronto analizzando le diverse fonti di traffico, con qualche personale considerazione del caso.

Un insegnamento di vita… da Topolino

Quando ero piccolo leggevo come tanti il Topolino, che allora lanciava messaggi anche molto profondi dalle sue storie. Mi è capitato qualche numero recente tra le mani e pare che oggi non sia più così, le storie sembrano molto più frivole. Ma siccome sono passati vent’anni da quando lo compravo io e ormai sento il gap generazionale, probabilmente la morale nelle storie c’è sempre ma io non la trovo.

Fatto sta che mi rimase sempre in mente una storia con Zio Paperone che finisce in un mondo sotterraneo dove trova un miliardario che si era ritirato a fare una vita da eremita perchè si sentiva “oppresso dalle troppe ricchezze”. Quando Zio Paperone riesce a trovare la via per la superficie, l’altro miliardario non vuole tornare con lui ma continuare la sua vita di stenti, nutrendosi di radici e bevendo acqua di fiume sotterraneo.

Va da sè che la mia considerazione di allora era che al tipo il cervello non doveva funzionare molto bene: se sei così ricco come fai a essere infelice?

Solo dopo molti anni ho capito la morale della storia, che viene riassunta perfettamente in una frase del film Fight Club (non presente nel romanzo):

le cose che possiedi alla fine ti possiedono