Nelle ultime settimane Google ha aggiornato l’algoritmo di restituzione dei risultati del suo motore di ricerca ma solo qualche giorno fa è stata fatta una dichiarazione ufficiale che mette in evidenza le modifiche apportate e il loro impatto. E’ un’operazione che viene fatta periodicamente ma a quanto pare questa volta i cambiamenti avranno una ripercussione maggiore del passato, e come sempre quando Google mette mano al suo motore non mancano siti depenalizzati, a mio parere, in modo ingiustificato.
Qual è la lunghezza ideale di un post?
Oggi cercando un prodotto che mi serviva ho trovato un articolo in un blog che stando al titolo sembrava scritto apposta per soddisfare la mia esigenza. Comincio a leggere. Prime frasi per introdurre l’argomento ai lettori (le conosco bene!), poi alcune considerazioni personali, poi ancora un discorso introduttivo… decido di saltare qualche paragrafo, ma ancora non sono arrivato a quello che mi serve… leggo qualche frase pescata nel mucchio, ma non capisco se l’autore ne ha già parlato o no… comincio a far scorrere forsennatamente la rotellina del mouse, ma l’articolo non si avvia a una conclusione… basta! Ritorno su Google e cerco altrove. Vi è mai capitata una cosa del genere?
Aldilà della capacità di sintesi che l’autore possiede o della possibilità di trattare velocemente l’argomento, sarebbe lecito cercare di imporsi un limite alla lunghezza di quello che si scrive, perchè non sempre si ha il tempo di leggere tanto, non sempre se ne ha voglia, non sempre si è interessati all’opinione dell’autore (per questo in genere le mie considerazioni stanno alla fine del post). E non sempre l’argomento è così intrigante.
Ma è possibile riuscire a farsi un’idea di quanto dovrebbe essere lungo un articolo pubblicato su un blog?
Estensioni per Chrome: Alexa Traffic Rank
Alexa è una società statunitense che si occupa di statistiche sul traffico di Internet. Questi dati vengono forniti a chiunque voglia consultarli, con dettagli diversi a seconda che si scelga la forma gratuita o quella a pagamento. Alexa tiene anche una particolare classifica che indica la posizione, in termini di traffico web, di un sito all’interno delle varie nazioni o nel mondo.
Consultare questi dati permette sia di raccogliere informazioni sul proprio sito (posizione nella classifica, termini di ricerca più usati o ad alto impatto), sia di confrontarli con gli altri siti per capire l’andamento, per esempio, del nostro blog rispetto alla “concorrenza”.
La stessa società ha prodotto un’estensione per Chrome che una volta installata permetterà di visualizzare i dati inerenti il sito che stiamo visitando. Eccoli nel caso di Creare blog:
Blogger diventa mobile
A meno che non abbiate un display davvero grande sul vostro dispositivo mobile, navigare su Internet rimane un po’ faticoso: le pagine sono spesso troppo grandi e bisogna scorrere in tutte le direzioni per leggerne il contenuto. Blogger ha recentemente introdotto una novità, ancora in prova, attivabile tramite un’opzione: quando si accede al nostro blog da uno cellulare, il template viene sostituito da uno adatto alla lettura da questo genere di dispositivi:
Ho potuto provare solo oggi la novità introdotta in Blogger su diversi smartphone, e devo dire che il risultato è davvero interessante.
5 consigli su come scegliere la nicchia del proprio blog
Abbiamo visto nelle scorse settimane come un blog di nicchia offra una grande opportunità per l’affermazione di un blogger, scendendo nel dettaglio dei suoi principali vantaggi sociali ed economici. Ho sempre ribadito che il primo scopo di un blog è esprimere se stessi, tuttavia tutti noi abbiamo diversi interessi e siamo più o meno esperti in diverse “discipline”. Come scegliere allora su cosa dedicare maggiore attenzione? Come scegliere gli argomenti da trattare nel nostro blog di nicchia?
Ecco alcuni punti cardine su cui a mio avviso è importante riflettere, da utilizzare anche come per ordinare e filtrare le nostre idee.
L’email presto sarà un ricordo del passato?
Tramite un articolo su The Blog Herald, sono venuto a conoscenza del report pubblicato da comScore, una società di ricerche di mercato su Internet, che mostra come l’utilizzo delle email tra i più giovani nel 2010 sia crollato negli Stati Uniti:
Addirittura il 59% in meno per i ragazzi tra i 12 e i 17 anni, una cifra enorme. Questa tendenza si inverte gradualmente al progredire dell’età, segnando invece un aumento per gli over 54. Un dato che fa riflettere e che è molto utile per capire come si sta evolvendo la comunicazione online.
Personalizzare in modo originale il nuovo profilo di Facebook
Con la nuova interfaccia del profilo di Facebook lanciata un paio di mesi fa, la visualizzazione delle ultime immagini in cui si è stati taggati è stata sfruttata da alcuni utenti per dar sfogo alla propria creatività. Appena qualche giorno dopo il lancio, Alexandre Oudin, artista parigino, ha lanciato un vera e propria tendenza, riuscendo con un paziente lavoro di ritaglio delle immagini a personalizzare il proprio profilo in modo davvero originale:
Lui è ricorso a un lavoro manuale certosino, ma da allora sono nate diverse applicazioni che permettono di farlo in maniera automatica.
Ricevete traffico da siti per adulti? Ecco perchè
Mi è passata da tempo la smania da controllo compulsivo delle statistiche quindi non saprei dire da quando è cominciato il fenomeno, ma se utilizzate per le statistiche del blog dei servizi che non siano basati su javascript (le statistiche integrate di Blogger, per esempio) potreste trovarvi tra le fonti di traffico degli short url che cliccati portano a siti con contenuti per adulti.
Io l’ho notato da alcuni giorni e oggi Maria Luisa mi ha scritto per segnalarmi il problema e chiedermi come evitarlo. Ma cerchiamo prima di capire perchè succede.
Una nuova gestione dei commenti per il nostro blog in arrivo da Facebook?
La gestione dei commenti di Blogger non è certamente all’altezza di piattaforme come Wordpress: tanto per fare un esempio, non è possibile replicare quotando parte del testo o commentare un altro commento (cosa che a me sarebbe utilissima), ma è possibile solo inserirli uno dietro l’altro in flusso continuo. Confido che Google prima o poi colmerà questa lacuna, nel frattempo scopro che Facebook sta lavorando a una versione migliorata della sua gestione dei commenti che potrebbe essere inserita in applicazioni di terze parti sostituendo quella nativa, allo stesso modo di come fanno Disqus o IntenseDebate.
Ecco come potrebbe apparire il nuovo sistema, direttamente dal blog degli sviluppatori:
Immaginatela sotto ai nostri post.
Blogger diventa mobile: applicazione gratuita per Android
Appena pochi mesi fa la società che cura Wordpress si vantava di come i loro utenti che utilizzano un dispositivo mobile abbiano superato il milione di unità. Google ha fiutato l’affare e non se n’è stata con le mani in mano, ed ecco arrivare la Blogger App ufficiale gratuita per Android che permette di pubblicare con facilità dai cellulari o dai tablet che utilizzano questo sistema operativo.
Al momento, non ho avuto personalmente la possibilità di usarla, ma leggendo l’annuncio sembra che già la prima versione disponibile offra caratteristiche molto interessanti.
Bloccare un follower su Google Friend Connect (e ramanzina etica)
Ho una mia politica riguardo ai link in uscita dal mio blog (commenti, follower, scambio link, e così via…): cerco di eliminare quelli che, cliccati, porterebbero a siti “delicati” (contenuti per adulti per esempio) che non avvertono esplicitamente il visitatore. La maggior parte lo fanno, e di solito invito chi non lo fa di scrivermi in privato piuttosto che nel blog, se proprio non vuole mettere le avvertenze all’ingresso del sito, quindi raramente cancello commenti per questo motivo.
Mi è capitato di essere accusato anche di fare discriminazioni da qualcuno che si è dimenticato che qui è casa mia e gestisco le cose come voglio, così come nel blog degli altri io sono l’ospite. Anche perchè su Creare blog non si parla di pensioni, ma di argomenti che interessano tutte le fasce di età, quindi non è detto che siamo tutti adulti e vaccinati.
Certo, l’avviso poi lo saltano tutti, ma a quel punto diventa una loro scelta. Non spetta a me decidere per gli altri. Sarei moralmente presuntuoso.
Gli sfacciati, dicevo, sono pochi, ma purtroppo ci sono e anche se a me non è mai capitato di cancellare dei follower per mancanza di delicatezza, Enrico invece ha quest’esigenza. Vediamo come risolvere il problema.
Estensioni per Chrome: Google Reader Notifier
Ecco un’altra estensione che non manca mai nel mio Chrome: Google Reader Notifier, sviluppata dal team ufficiale di Google. Una volta installata (con la solita facilità: basta un click) in alto a destra nel nostro browser verrà visualizzato il numero di articoli non letti presenti nei feed del nostro account su Google Reader:
La comodità è che sappiamo subito se ci sono nuovi articoli da leggere senza dover andare a controllare nel reader, perchè l’informazione è sempre lì sotto i nostri occhi. Ma un po’ come tutte le estensioni per Chrome, basta cliccare su quella piccola icona per far apparire la magia.

